mercoledì, novembre 08, 2006

I don't wanna see you cry

Certo che se penso alle volte che un bastardo mi ha fatto versare lacrime mi si rizzano quei pochi capelli che ho in testa. Che razza di mostro è costei? - direte voi. Con quei quattro peli in testa! Eh, cari miei! Voi non avete avuto uno shock per l'esame di quinta elementare e perso tutta la parte centrale superiore dei capelli in capoccia. Io ho sofferto tanto a 10 anni. In realtà non so perché. Fatto sta che era un periodo in cui stavo malissimo. Affrontavo questo primo e periglioso esame e al tempo stesso non ero più libera di fronte al mondo. Sì, perché mia madre decise di andare in pensione proprio in quel periodo.
Per capire meglio, dovete immaginare che io ho vissuto in una casa con molta variegata umanità.
Un padre e una madre lavoratori entrambi. E fin qui...al limite ci si può stare.
Due zie, di cui una malata di una di quelle malattie molto serie che ti riducono a non muovere più nessun arto. Solo la testa e gli occhi. Felici però. Credo di non aver mai più visto occhi così felici. E questo fiore di donna era assistita da un'altra zia, sempre appartenente alla matriarcale famiglia di mia madre.
Avevamo anche un'efficiente donna di servizio che si occupava di mia zia e della casa. Ma che più che altro era un gendarme.
E poi c'eravamo io e mia sorella. Che io me la ricordo uno scricciolo, magra magra, che si intrufolava dovunque, che si perdeva sempre al parco, intenta com'era a pensare ai fatti suoi. Mentre ora è diventata un donnone tutto tette e capelli (sarà invidia la mia?) super organizzata e nulla le sfugge. Io che ero tutta precisina, ora sono diventata una misera casinara...chissà che abbiamo fatto per meritarci questo contrappasso.
Comunque, dicevo della pensione di mia madre. In una famiglia così, due bambini passano completamente in secondo piano. Immaginate alzare ogni mattina una donnona di quasi un metro e ottanta, accudirla, lavorare etc. Noi bambine facevamo - e diciamolo pure senza vergogna - tutto il porco comodo nostro, dalla mattina alla sera.
Fino a quando la zia se n'è andata. Una bella giornata di quasi primavera.
Allora ognuno s'è ripreso la sua libertà. L'altra zia è andata finalmente a vivere per conto suo. E mia madre ha avuto la bella pensata di andare in pensione. Sai quelli che vanno in pensione a quarant'anni con il minimo. E che costano un fottìo allo stato perché ovviamente vivranno fino a centoquarant'anni...ecco, credo mia madre appartenga a questa tipologia. Ma a me sinceramente a 10 anni poco importava dell'aggravio sulle pubbliche casse, quanto invece cominciava ad interessarmi questa novella inquietante presenza nella mia vita. Immaginate una persona che ha lavorato per ventisei anni, si ritrova all'improvviso senza far nulla, con due figlie quasi adolescenti. Comincia ovviamente a inserirsi pervicacemente nei di loro mondi così teneramente segreti ed indipendenti. Tralascio molti dettagli per ritornare all'inizio di questo post. I miei pochi capelli in testa. E' tutto cominciato con quel fottuto esame di quinta elementare e con quella fottuta pensione anticipata. E diciamolo. Che di capelli ne ho persi anche altri per strada.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Ve l'avevo detto io!
Per un paio di capelli perduti ha organizzato uno psico-dramma.

Meringona: lascia in pace mia suocera!
Che quella meravigliosa crostata che io ancora non so fare val bene un paio di capelli.

...

PS: Grazie per aver tolto quel fastidioso torci-lingua dai commenti!

Giuliana ha detto...

io invece di capelli ne ho un sacco, proprio tantissimi, e ricci e robusti, che quando mi cadono in autunno sono quasi contenta. però sono bianchi. come mio padre, candido a 30 anni (le malelingue dicono che sia stato il matrimonio a imbiancarlo, ma ora io so che non è così). non tutti tutti, per lo più quelli intorno al viso, quanto basta per dover correre a tingermi ogni tre settimane.
ognuno ha la testa che si merita
:-)

prostata ha detto...

Mi sembra una buona base di partenza per una variegata e interessante autobiografia vagamente dostoevskjiana (anche se lo stile è decisamente più asciutto, del resto lui doveva campare svendendo romanzi a puntate alle riviste). "A me mi" ha segnato l'esame kafkiano di primina, invece.

Anonimo ha detto...

Ma va là, meringazza dei miei tricologi, che stai mettendo su tutta 'sta spettacolare (e commovente!) manfrina per giustificare in qualche modo, contortamente e falsamente, la causa della caduta dei tuoi capelli, che invece dipende molto più banalmente (ed in modo scientificamente verificabile) dalle terne di cuccioloni transgenici che ti tracanni giubilarmente da chissà quanto tempo.
Diamo a Dostoieschi quello che è di Dostoieschi, e a Piero Angela quel che è di Piero Angela, poffarbacco!

Anonimo ha detto...

OHH, finalmente ritorna l'ipse dixit di Gigio!! Era ora che qualche cristiano rimettesse in carreggiata la Meringa. Ma quale crisi di quinta elementare e pensioni e panzane de sto genere, il tuo problema è che da piccola eri una amorfa, rompiballe e secchiona; non solo ma scassavi non poco la cippa con i tuoi problemi esistenziali tanto che a me sono cresciute le tette in modo direttamente proporzionale alla caduta dei tuoi capelli per difendermi (tette dicesi anche respingenti!)dalle tue pippone mentali. Ma che razza di visione distorta hai della realtà che fu! Secondo me a te ha rovinato nell'ordine: Dallas (l'episodio in cui è morto Bobby), Dinasty (quando hai scoperto che Steve era frocio), Quando si ama (quando quel figone di Jack ha sposato quella lobotomizzata di Stecy e non quella gnocca di cui non ricordo il nome), Beautiful (quando hai perso il conto di quanti uomini si sono ripassati Brook). Si, si, è proprio così, io ti ho visto al cesso strapparti i capelli per questi episodi drammatici della tua vita!! Livia

Annachiara ha detto...

x seamus: ora imparo io a fare la crostata.

x giuliana: pensa a tutti i soldi che avresti risparmiato non andando a tingerti! Altro che crociere costa!

x abs: io sono una fan dei romanzi d'appendice. "le père Goriot" è il mio mito adolescenziale.
P.S. Bobby non è veramente morto. Oggi, per uno strano fenomeno resurrezionale, è apparso in "Beautiful".

x gigio: cominci a starmi antipatico vista la simpatia che suciti in mia sorella!

x sorema: last but not least un giorno te li strappo tutti quei capelli e ci faccio una parrucca!

Annachiara ha detto...

Va bé, ho fatto casino.
Il P.S. che ho scritto sotto abs era destinato a quella capellona di mia sorella....
Abs non è che traspongo??

Anonimo ha detto...

Pensa che mia madre ha smesso di lavorare quando avevo 3 anni. Lei, 22. Da allora è sempre stata in casa con me. C'ha provato a farsi i cavoli miei, ma ha scoperto d'avere un osso duro come figlio. Un maestro del depistaggio e della falsa testimonianza.

adelina ha detto...

ma tu, in qualche post fa non parlavi di ingorgo di ricci? o devo pensare che sei visionaria e che tua sorella ha ragione a dire che hai un'idea distorta delle cose?
non escluderei neanche il fatto di essere io la visionaria...
COMUNQUE POCHI CAPELLI SONO PIU' ECOLOGICI!!!

Annachiara ha detto...

x adelina: tesoro, io ho tanti capelli quando sono di buon'umore e pochi quando no. Sempre la storia del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto....

x Bimbosenzatesta: se tua madre ha un osso duro di figlio sarà un po' grazie anche a lei, no?
Benvenuto tra noi!

Anonimo ha detto...

No no. Ho preso da papà.