lunedì, marzo 19, 2007

Su come azzannare la pizza.

Tu stai lì, no.
Dopo le analisi del sangue, dopo i 70 euri di spesa settimanale trasportata con immane fatica al secondo piano senza ascensore, che ti pregusti quel quadratone di bella pizza romana infarcita di prosciutto cotto e cubetti di groviera olandese, che accuratamenti vorresti preparare e gustare, e al contempo pensi, mentre metti a posto la spesa, ecco, qui ci manca solo che telefoni qualcuno, in fondo è solo l'una e mezza, è solo l'ora di pranzo e ogni poveraccio ha diritto di mangiare ma anche di essere telefonato, chissà che anche oggi non tocchi ancora a me, speriamo di no perché io devo azzannare la pizza devo riempire il mio stomacone ché tanto sangue m'hanno preso e non è bastato il cornettazzo e il cappuccino di stamane a ripristinare l'equilibrio e poi con tutte quelle calorie che ho buttato via dimenando le mie chiappe sabato sera sulla pista da ballo c'ho pure diritto a sbranare un quadrato di pizza manco enorme che sarà 12x12 (l'unità di misura è aleatoria).
E mentre pensi in ordine sparso tutto questo ecco che - e non possiamo manco dire "inopinatamente" - suona quello stramaledetto aggeggio. Niente presentazione del numero niente presagi ma una sola inevitabile certezza. Solo lei può chiamare all'esatta ora di pranzo così come all'esatta ora di cena, proprio quando la tua acquolina ha raggiunto livelli indomabili. Solo lei ti conosce così bene da prevedere e stroncare ogni tua mossa. E' lei, la mamma. Quella a cui non si può sbattere il telefono in faccia perché sono due giorni che non ci sentiamo che poi perché secondo voi uno va ad abitare scientemente a 1400 chilometri di distanza se non per diradare questi pseudoappuntamenti telefonici? Io l'ho anche fatto, e anche per diversi anni. Pensavo di essere guarita e invece mi ritrovo con un pugno di mosche in mano e col telefono sempre in funzione. E allora cerchi di non spazientirti. Racconto con calma tutto il week end, nei minimi dettagli, perché così forse, senza domande superflue, ti lascerà prima in pace, e intanto chili di pizza ti scorrono davanti agli occhi, tutta quella pizza dal panettiere e tu con la tua sleppa davanti che non la puoi nemmeno mangiare perché al telefono si sentirebbe mentre fai i tuoi apprezzatissimi racconti chilometrici.
E a questo punto, un'idea: chiedere a lei come è andato il suo favoloso week-end!
Ebbene, funziona! Comincia a parlare e tu, con le poche forze rimaste, addenti il malloppo, senza che lei si accorga di nulla e sbrani quel quadratino, ché tale ti sembra ora, anche se ben rigofio d'ognibbene!
Lei non lo saprà mai. E la puoi sempre salutare ad un certo punto dicendo: "Ora ti lascio mamma ché vado a mangiare, sai ho fame......"
E tutto sembrerà incredibilmente naturale!

10 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

Sai sto riflettendo sule mamme e i loro omportamenti...La mia è atipica. Credo che mi vorrebbe all'estero a imparare 'come si vive'. Non mi dice mai 'non fare tardi' ma 'devertiti molto'...
E dirante il giorno non mi chiama e non mi chede se ho mangiato e cosa voglio per cena...
Però sa quali sono i miei biscotti preferiti e il mio super trancio di pizza preferito. E non me li fa mancare mai :)

pOpale ha detto...

Qualche giorno fa ho visto tua madre dall'altra parte della strada, sfrecciavo in scooter ed è stato un momento e non son oriuscito a fermarmi. Da lontano mi ha ricordato in qualche modo te... è stato bello :)
Un abbraccio e mangia prima ;)

Bloggointestinale ha detto...

devo dimagrire basta legger di cibo, devo dimagrire basta legger di cibo che poi la fame, un pozzo di san patrizio, mi viene. devo solo dimagrire che vuoi che sia.

Piggio ha detto...

ma è possibile che voi donne parlate sempre di mangiare??

UnSorsoDiGioia lontano.. ma quanto?

Mauri ha detto...

Adesso capisci perchè ai corsi di tecniche di vendita insistono sull'ascoltare, e non sul parlare?

Simo ha detto...

Piggio, mentre noi parliamo voi ingurgitate!

Simo ha detto...

me sbajo sempre il link...
tonksimona.splinder.com

ruben ha detto...

Io ho tolto la linea fissa: con il cellulare ci pensano due volte, anche perché non hanno ben chiare le tariffe. E poi, quello basta spegnerlo senza che nessuno sospetti. La mamma è sempre la mamma, ma... la PIZZA è sempre la PIZZA!!!

Annachiara ha detto...

@ la coniglia: io è meglio che non ci rifletto troppo sui comportamenti delle mamme....

@ popale: tu menti, menti sapendo di mentina!

@ bloggointestinale: beh, sappi che prima di rimanere incinta sono dimagrita 17 chili (che ora ho occiamente ripreso...) ma che non è impossibile! Ma sul tuo blog non si entra senza autorizzazione???

@ piggio: sì, sì solo di mangiare!!! E mi sa che voi uomini rosicate un po'! ;-)

@ mauri: oh, il gabbiano mascarato!

@ simo: hai dimenticato: ...ingurgitate...le cose fatte da noi!

@ ruben: io vorrei toglierla, la linea fissa, ma qui il cellulare non prende punto....quindi sarebbe il problema opposto, volontariamente sola come un cane nessuno mi chiama mai, ma è ovvio non c'hai il telefono che pretendi???

coneja ha detto...

Pure mia nonna aveva la rara capacità di telefonare ogni volta che ci si metteva a tavola a pranzo o a cena...
Ma la cosa ancora più strana era che gli squilli del telefono delle chiamate di mia nonna erano più forti di quelli delle chiamate degli altri!
:D