Con la stessa consistenza di una meringa.
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At mercoledì, 24 marzo, 2010, Paz83
Sono talmente fuso che ad una prima occhiata sul finale avevo letto mommymobbing invece che mommyblogging. Però devo ammettere che mi ha suscitato parecchia ilarità. E secondo me c'è chi fa mommymobbing eh.. ;-)
In ogni caso se c'è una cosa peggiore di una mamma petulante e prodiga di consigli per l'altrui società è una mamma petulante e prodiga di consigli che tiene un blog. Un bacione
At mercoledì, 24 marzo, 2010, Annachiara
@ suysan: no cavolo ma possibile che nssuno sia disgustato? ;-)
@ lunga: certo. E' una sacrosanta verità. E' questo che mi saventa. Ci sono così tante mamme in giro? ;-)
@ paz: Credo che tu non sia comunque troppo lontano dalla realtà. A volte diventa un circolo vizioso, un parlarsi addosso che se non fai così pure tu ti senti troppo diversa...
At mercoledì, 24 marzo, 2010, DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI
che bellezza! fantastica ! stupenda ! mi sono commossa tanto ...
a proposito, mi dai la ricetta per fare una bella meringa tosta, ma proprio tosta !
un caro ed ironico saluto dalla tua amica del gruppo DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI (E...UOMINI CHE - RARAMENTE - LE AMANO COSI')
At giovedì, 25 marzo, 2010, Mamma Cattiva
Ciao Annachiara,
ti confesso di essere un po' perplessa per quello che scrivi. Ne approvo lo scopo ma non codivido il percorso. Provo a spiegarmi. Tu stessa dici che quattro anni fa hai deciso di aprire un blog per alimentare il tuo ego e superare un po' di solitudine. Se lo hai fatto quattro anni fa probabilmente sei tra le innovative (ma manco tanto infondo), in gergo ti chiamerebbero una "early adopter" ma poi vedendo come il fenomeno si sia gonfiato cominci ad esserne nauseata e quindi ti senti addirittura di rinnegarlo. Lodevole l'arrivo ma, ti dico la verità, mi fai venire in mente mio padre che pontifica quanto fumare faccia male sapendo bene che per un lungo periodo della sua vita ha fumato due pacchetti di sigarette al giorno. Se l'è goduta per un bel po' fin quando un giorno ha cominciato ad essere circondato da troppi fumatori, alcuni sono morti di cancro e quindi saggiamente abbia voluto smettere per dedicarsi ad altri svaghi. Il mommyblogging è sicuramente un fenomeno e una moda ma è anche un modo per confrontarsi, per trovare anime affini che la pensano come te o al contrario di te (ma almeno capisci che non è in quel modo che vuoi fare), per sfogarti, per dire liberamente cosa ti passa per la mente. Se un contenuto non è dello spessore adeguato abbiamo la libertà di abbandonare la lettura come capita quando abbandoni un libro non affine alle tue aspettative.
C'è un particolare atteggiamento che non amo molto in diverse blogger o frequentatrici assidue della rete, quello appunto di chi si trincera dietro l'early adoption: io ho un blog da prima che avessi un figlio mica me lo sono inventato ora che è una moda? Oppure sono dieci anni che già conosco tutto questo. Capirai che novità? Hai scoperto l'uovo di colombo? La mia esperienza con le community...
Panza salterà sulla sedia perché lei spesso si esprime così ma in realtà mentre dico questo non penso affatto a lei ma a una molto più ampia categoria di persone che siccome è stata più lungimirante o semplicemente più proattiva ha fatto qualcosa prima degli altri e per questo si sente in diritto di sopraelevarsi. Questo non toglie dignità ai followers. I followers non sono necessariamente delle pecore. Magari sono ugualmente esseri pensanti che ci hanno messo più tempo ad appropriarsi di certi strumenti e di capirli.
Scusa le due paroline in croce...
At giovedì, 25 marzo, 2010, Annachiara
@ mammacattiva: ciao, forse non mi sono spiegata bene. A parte che i termini anglofoni che usi non mi appartengono, io sono molto più terra terra. Diciamo che il concetto fondamentale che cercavo di esprimere è che conoscendo io abbastanza il panorama del mommyblogging poiché l'ho scorso nelle sue diverse fasi e modificazioni, l'ho usato a scopo di lucro(io stessa ho lavorato per una trasmissione televisiva producendo pillole video innovative all'epoca e adesso abusate, web 2.0 tanto per intenderci)e l'ho vissuto abbastanza, anche attraverso il mio percorso personale, avendo avuto nel frattempo una seconda figlia, mi sento di dire che attualmente il panorama è desolante. Io stessa, questa sera, proprio per controllare a fondo le mie affermazioni, ho visitato qualcosa come una cinquantina di blog di mamme (a me in precedenza sconosciuti) per vedere se questa tendenza che io ho "sentito" con le mie frequentazioni fosse proprio così radicata come pensavo. E ti assicuro che, a parte essere quasi tutti blog di recente apertura, dicono tutti le stesse cose, nello stesso modo, con gli stessi riferimenti culturali, come se si copiassero a vicenda. E a me sinceramente questo tipo di discorsi non interessa. Quello che io ho sempre cercato di dare con il mio blog è un guizzo, un'istanza acidula che potesse far pensare ed anche divertire. Quando dico che non voglio fare mommyblogging, intendo "quel" tipo di mommyblogging, che non ha più molto senso per me e per quella che sono diventata e penso che sia rischioso per le donne rinchiudersi in questi stereotipi avallati ed approvati da un coro ristretto, perché fanno solo male alla donna e alla sua identità. Grazie comunque del tuo intervento!
At giovedì, 25 marzo, 2010, Mamma Cattiva
Scusami se ho abusato di termini anglofoni. Secondo me tu terra terra ci fai, non ci sei ;) Per early adopter intendevo appunto quelle persone che precocemente rispetto alla massa intraprendono certo percorsi e anche nella tua risposta confermi di esserlo stato, mentre i followers sono i seguaci, quelli che c'arrivano un po' dopo...
Ho inteso il tuo punto. Quello che ci tenevo a dire è che se poi alla fine ci sono tanti blog l'uno fotocopia dell'altro magari non sono proprio stereotipi ma rappresentano la realtà là fuori e come ci defiliamo dalla "mamma parchetto" possiamo farlo, come tu giustamente stai dicendo, dalla mammablogger. Magari trattasi proprio della mamma parchetto che si è trasferita sulla rete...Bada bene il mio problema è che lotto ogni giorno contro gli stereotipi ma ogni giorno ho il dubbio che rappresentino ancora la stragrande maggioranza della realtà intorno.
At giovedì, 25 marzo, 2010, Panzallaria
condivido sia annachiara che mammacattiva: credo che il focus sia proprio quello che mammacattiva chiama "mamma pacchetto". Io seguo alcuni blog di mamme ma non perché sono mamme, perché mi piacciono e li trovo stimolanti. Ma se devo essere sincera, in effetti ce n'è una bella quantità che mi si confondono nella testa, mi sembrano un po' il calco l'uno dell'altro e portano avanti un modello di maternità che non mi rappresenta affatto. Il punto però non è nemmeno questo, ben vengano anche modelli diverso dal mio (per dire, io non sarò mai una "mammafelice" ma il sito di mammafelice è bello, creativo, lei mi piace un sacco e penso che faccia le cose con una gran qualità) ma il fatto che mi pare (anche io come annachiara sono in rete da 5 anni con il mio blog e ho visto varie evoluzioni del fenomeno e nel frattempo ho avuto anche una figlia) che ce ne siano una gran serie nati in maniera poco spontanea, quasi come se pensassero che quello è un mezzo per emergere per forza.
Vanno sui blog più conosciuti, copiano modi di dire e li riproducono. Non sono tutti così, alcuni sono molto belli, ma ce ne sono tanti che sembrano contenitori vuoti. Contenitori di altri.
Poi - e questa è una riflessione dell'ultimo periodo - secondo me c'è anche un sacco di gente che tenta la strada dell'ironia perché paga ma ironica non è, non sa gestire davvero il confronto e non sa usare con leggerezza i mezzi che la lingua ci offre.
E tutto questo contribuisce, come dice Meringa, a una visione un po' distorta delle mamme in rete, che anche a me a volte irrita.
Insomma, c'è poca varietà, molto parlarsi addosso (ma quello lo faccio anche io, mea culpa) e il rischio di omologarsi al gruppo delle leader è alto.
Io avevo un sito, fino all'anno scorso, dedicato al mommyblogging. per tutti questi motivi l'ho chiuso. non mi divertivo più a leggere blog di mamme solo perché erano di mamme.
At giovedì, 25 marzo, 2010, Annachiara
@ mammacattiva: ma infatti io mi vorrei defilare dagli stereotipi, però non mi voglio impedire di criticarli. Ti assicuro che lo faccio già abbondantemente nella mia vita reale e non sarò certo diversa nella rete. La realtà è spesso stereotipata. E questo secondo me non ci fa crescere come donne. Diciamo che io ho trovato il mio punto di equilibrio nel demistificarla sempre e comunque. C'è chi ce l'ha nel parchetto, chi nella piscina, chi nell'uscita di scuola...io ce l'ho così.
@ panzallaria: la questione della strada dell'ironia è estremamente interessante. Perché essere ironiche non si impara...ci si nasce! Nevvero?
At giovedì, 25 marzo, 2010, monica/pontitibetani
argggggggggg!
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
il dubbio mi attangalia.
però questo acidulo mi piace, anche se non mi appartiene.
se fossi una mommyblogger alimentare sei un dolce incazzoso ..
ma non lo so. fa niente.
però anche a me le mamme parchette mi annoiano, ma io "cccccc'ho l'iphone (ehehehe) mi scarico un bell'apps" e mi salvo così.
:-)
poi un pò più seriamente, appunto l'ironico acido ci vuole, ma ci vuole anche che il mommyblogging sia anche (non solo) una possibilità, e un rischio di incontrare idee nuove, pensieri, nuovi, flame e discussioni intelligenti ...
poi se si è autoreferenziali forse lo si resta.
ma io mi ostino, per necessità, a vedere le possibilità dello strumento web 2.0 ....
monica
At giovedì, 25 marzo, 2010, Panzallaria
@monica/pontitibetani: è solo un mio parere, ma se tutte le mamme fossero come te, non avremmo certo il problema dello stereotipo ;-)
@mammacattiva/meringa: avevo letto mamme "pacchetto" ah ah ah, mi piaceva un sacco la definizione mamme pacchetto perché mi sapeva di pacchetto preconfezionato di robe ;-) ah ah ah
mi adoro ;-)
At giovedì, 25 marzo, 2010, Annachiara
@ monica: di sicuro la tua apps si può incantare...mentre il tuo cervello, quello, mi pare proprio che sia parecchio in forma. Il "rischio" di trovare forme intelligenti di pensiero e di vita è ciò che mi fa svegliare la mattina. Ma non dimentico che siamo anche dotati di giudizio e che quindi non ci possiamo impedire finanche il giudizio critico! ;-)
@ panzallaria: diciamo che oltre che da una svariata quantità di psicanalisti, tu dovresti frequentare un buon oculista...non toglie mica prestigio eh!
At giovedì, 25 marzo, 2010, giuliana
annachiara, a dir la verità queste cose ce le siamo dette anche tanto tempo fa, ricordi? ma all'epoca non si parlava di mommyblogging: non era ancora un fenomeno, nel senso che non aveva un nome, quindi era anche difficile esprimere un'opinione.
perciò non credo che sia una cosa recente, le mamme del parco sono per me una categoria dello spirito, che non amo né on né offline. ma solo come scelta personale, non come posizione "ideologica" e soprattutto di massa, diciamo così. e tu, a dir la verità, per me non sei mai stata una mommyblogger - o, quanto meno, non ti ho mai seguito per questo.
insomma, adesso espelli le tue figlie dal blog? :D
At giovedì, 25 marzo, 2010, LGO
Ah.
A me sarebbe tanto piaciuto essere una mommyblogger, mi sentivo come quando ti invitano ad una cena di lavoro e scopri che sono iscritti tutti al golf club e solo tu no ;-)
Però, seriamente. Cos'è una mamma blogger? Non è un contenitore troppo largo per infilarci dentro solo quello che ciascuna di noi vorrebbe per sè?
At giovedì, 25 marzo, 2010, Jolanda
Non so. Ho un'idea mia su queste cose. Le mamme "servono" tutte. Cerco di spiegarmi. Trovo noiosi i blog delle mamme del parchetto, come le hai definite tu. Facile: non li leggo. Preferisco i blog delle mamme che parlano un po' di tutto. E tra le mamme che parlano un po' di tutto, ho le mie preferenze di blog. Cioe', mi sono fatta il MIO PERSONALISSIMO PACCHETTO (va bene Panz?) di mamme blogger che seguo.
Ma e' il MIO PACCHETTO personale. Altre mamme si troveranno piu' vicine ad altre mamme blogger... Ognuna avra' le sue preferite e quelle che seguira' di piu'.
Dove sta il problema?
Si puo' mica essere tutte uguali (sai che palle.... Mamma che palle!).
E' verissimo quello che dite, ci sono mamme che si piangono addosso, mamme che parlano solo di cacche culi e pannolini, mamme perfette. Embhe'? Seguiamone altre.
Ho una mia personale teoria: quelle che scrivono meglio, che hanno piu' idee, piu' contenuti, quelle che sapranno differenziarsi per qualcosa, qualsiasi cosa, saranno quelle premiate. Da cosa esattamenete non lo so. Piu' Commenti? piu' Fans sulla pagina di FB? Soldi dal maketing di aziende? Poco importa. Chi crede in quello che fa deve andare avanti. Che sia mamma del parchetto o mamma early adopter o altro.
Scusate. E' una mia idea. Coperta da copy, eh!
:-D






ciao meringa, passo qui smistata da panz.. e credo che dopo questo post ci tornero' spesso :-)