mercoledì, marzo 24, 2010

Prendiamoci meno sul serio

Già sono fuori dalla grazia di dio perché ieri sera alla riunione del mio non-condominio stavo per sbroccare in faccia ad uno e m'hanno praticamente dovuto trattenere quelli più diplomatici...in più attualmente sto facendo una ricerca di mercato, il mio mercato, quello dove dovrei comprare frutta uova verdura e mi viene una tristezza inside che manco ce la fo' a descriverla. Avete presenti quelli che si presentano nel proprio blog con due parole: "solo due paroline eh!" e raccontano tutta la vita, i drammi esistenziali, le pippe mentali, quando hanno trombato per l'ultima volta o come vorrebbero che fosse la prima, insomma diciamo tutte cosette che al lettore casuale non gliene frega di per nulla, ma fanno tanto pensatore del web, fanno tanto cesta di frutta offerta all'avventore, tieni ciuccia 'sta banana che ora ci penso io a fartela digerire! Come si nota dal mio stile sconnesso e senza senso, i pochi neuroni si sono sparsi nell'etere a causa di un tale dispendio d'energie. Ed è una palla leggere di pannolini di pappette di paroline dolci di abbracci parti difficili parti facili spesa doglie mariti insulsi mariti stupendi mamme piene d'amiche al parco mamme piene di nemiche al parco mamme che sono meglio delle altre. Ma dico io, ma nella vita normale vi siete mai confrontate con altre mamme? E soprattutto con altre donne? Non so. Io ho cominciato a scrivere questo blog perché stavo diverse ore al giorno davanti al computer, da sola senza parlare con nessuno e mi deprimeva l'idea. Quindi ho cominciato a cercare di comunicare il mio enorme ego on line. Ma le cose, a distanza di quattro anni sono assolutamente modificate. Migliaia di mamme hanno deciso di fare la stessa cosa. Siamo circondati da blog in cui mamme petulanti esprimono i loro insegnamenti dubbi certezze consigli sulla maternità e su ogni forma vivente ad essa collegata ma anche no. E tutte hanno da insegnare qualcosa senza voler apprendere nulla, tutte sono prodighe di consigli, di ricette, salvo poi fare finta di essere macerate dall'incertezza, dal dubbio, dall'inadeguatezza. "Oh vi prego commentatemi voi, che magari avete più esperienza, o magari avete qualche episodio carino on topic da raccontare, scrivete il vostro inderogabile parere!". E infatti nella maggior parte di questi blog (non dico tutti) fioccano commenti tipo: "Bello!", "Che esperienza incredibile", "Quanto sei fortunata", "I primi passi, la prima polpetta, il primo vomito rancido, che gioia!", insomma tutta una serie di empatie insipide che lasciano il tempo che trovano nell'etere e servono solo a lusingare l'ego dello scrivente. Ma a nulla più. A nulla più per l'umanità. E chiedo venia se anch'io, soprattutto in passato mi sono lasciata andare a momenti di simile debolezza, seppur venati da sottile ironia. Rinnego tutto. Non voglio fare mommyblogging. Voglio fare un blog di una persona donna che parla delle cose che le succedono nella vita con distacco, ironia e autoironia, rosicamento, incazzatura, depressione, felicità, abbattimento, gioia, politica, ciccio formaggio e qualsiasi cosa vi venga in mente.
Con la stessa consistenza di una meringa.

36 commenti:

supermambanana ha detto...

ciao meringa, passo qui smistata da panz.. e credo che dopo questo post ci tornero' spesso :-)

Annachiara ha detto...

@ supermambanana: mo' non è che perché ho parlato di banana nel post che ti deci sentire obbligata a tornare...;-)

supermambanana ha detto...

:-D

Suysan ha detto...

Bello
Che esperienza incredibile
Quanto sei fortunata!!

ti senti lusingata?

comunque concordo su tutto, e non sai quanto!!

Lunga ha detto...

il blog è un modo di esprimersi personilissimo di una persona.. quindi poi riflette chi c'è dietro!

Paz83 ha detto...

Sono talmente fuso che ad una prima occhiata sul finale avevo letto mommymobbing invece che mommyblogging. Però devo ammettere che mi ha suscitato parecchia ilarità. E secondo me c'è chi fa mommymobbing eh.. ;-)
In ogni caso se c'è una cosa peggiore di una mamma petulante e prodiga di consigli per l'altrui società è una mamma petulante e prodiga di consigli che tiene un blog. Un bacione

Annachiara ha detto...

@ suysan: no cavolo ma possibile che nssuno sia disgustato? ;-)

@ lunga: certo. E' una sacrosanta verità. E' questo che mi saventa. Ci sono così tante mamme in giro? ;-)

@ paz: Credo che tu non sia comunque troppo lontano dalla realtà. A volte diventa un circolo vizioso, un parlarsi addosso che se non fai così pure tu ti senti troppo diversa...

Tonks ha detto...

Mi stavo preoccupando, era da parecchio tempo che non deliravi, adesso sono tranquilla.

Annachiara ha detto...

@ tonks: perché non mi segui, cazzo. Non mi segui abbastanza! ;-)

Panzallaria ha detto...

ma l'applauso si sente da lì...no perchè se lo scrivevo io (peggio) poi mi davano della faziosa, mentre tu sei matta e ai matti si lascia dire tutto.
stupendo

;-)

quoto al 100%
panz

Annachiara ha detto...

@ panzallaria: dai. E quotiamoci in borsa, così ci rimediamo pure qualche quattrino! ;-)
P.S. Non era ironico manco per la cippa. Ho disperatamente bisogno di soldi...;-)

DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI ha detto...

che bellezza! fantastica ! stupenda ! mi sono commossa tanto ...

a proposito, mi dai la ricetta per fare una bella meringa tosta, ma proprio tosta !

un caro ed ironico saluto dalla tua amica del gruppo DONNE CHE SI SONO STESE SUI LIBRI E NON SUI LETTI DEI POTENTI (E...UOMINI CHE - RARAMENTE - LE AMANO COSI')

Annachiara ha detto...

@ silvia: lo so che tu non ci crederai, ma la meringa a me non mi viene proprio...una volta dieci chiare ne ho bruciate...è meglio viverla che cuocerla al forno! Bella tosta, comunque! ;-)

Mamma Cattiva ha detto...

Ciao Annachiara,
ti confesso di essere un po' perplessa per quello che scrivi. Ne approvo lo scopo ma non codivido il percorso. Provo a spiegarmi. Tu stessa dici che quattro anni fa hai deciso di aprire un blog per alimentare il tuo ego e superare un po' di solitudine. Se lo hai fatto quattro anni fa probabilmente sei tra le innovative (ma manco tanto infondo), in gergo ti chiamerebbero una "early adopter" ma poi vedendo come il fenomeno si sia gonfiato cominci ad esserne nauseata e quindi ti senti addirittura di rinnegarlo. Lodevole l'arrivo ma, ti dico la verità, mi fai venire in mente mio padre che pontifica quanto fumare faccia male sapendo bene che per un lungo periodo della sua vita ha fumato due pacchetti di sigarette al giorno. Se l'è goduta per un bel po' fin quando un giorno ha cominciato ad essere circondato da troppi fumatori, alcuni sono morti di cancro e quindi saggiamente abbia voluto smettere per dedicarsi ad altri svaghi. Il mommyblogging è sicuramente un fenomeno e una moda ma è anche un modo per confrontarsi, per trovare anime affini che la pensano come te o al contrario di te (ma almeno capisci che non è in quel modo che vuoi fare), per sfogarti, per dire liberamente cosa ti passa per la mente. Se un contenuto non è dello spessore adeguato abbiamo la libertà di abbandonare la lettura come capita quando abbandoni un libro non affine alle tue aspettative.
C'è un particolare atteggiamento che non amo molto in diverse blogger o frequentatrici assidue della rete, quello appunto di chi si trincera dietro l'early adoption: io ho un blog da prima che avessi un figlio mica me lo sono inventato ora che è una moda? Oppure sono dieci anni che già conosco tutto questo. Capirai che novità? Hai scoperto l'uovo di colombo? La mia esperienza con le community...
Panza salterà sulla sedia perché lei spesso si esprime così ma in realtà mentre dico questo non penso affatto a lei ma a una molto più ampia categoria di persone che siccome è stata più lungimirante o semplicemente più proattiva ha fatto qualcosa prima degli altri e per questo si sente in diritto di sopraelevarsi. Questo non toglie dignità ai followers. I followers non sono necessariamente delle pecore. Magari sono ugualmente esseri pensanti che ci hanno messo più tempo ad appropriarsi di certi strumenti e di capirli.
Scusa le due paroline in croce...

Annachiara ha detto...

@ mammacattiva: ciao, forse non mi sono spiegata bene. A parte che i termini anglofoni che usi non mi appartengono, io sono molto più terra terra. Diciamo che il concetto fondamentale che cercavo di esprimere è che conoscendo io abbastanza il panorama del mommyblogging poiché l'ho scorso nelle sue diverse fasi e modificazioni, l'ho usato a scopo di lucro(io stessa ho lavorato per una trasmissione televisiva producendo pillole video innovative all'epoca e adesso abusate, web 2.0 tanto per intenderci)e l'ho vissuto abbastanza, anche attraverso il mio percorso personale, avendo avuto nel frattempo una seconda figlia, mi sento di dire che attualmente il panorama è desolante. Io stessa, questa sera, proprio per controllare a fondo le mie affermazioni, ho visitato qualcosa come una cinquantina di blog di mamme (a me in precedenza sconosciuti) per vedere se questa tendenza che io ho "sentito" con le mie frequentazioni fosse proprio così radicata come pensavo. E ti assicuro che, a parte essere quasi tutti blog di recente apertura, dicono tutti le stesse cose, nello stesso modo, con gli stessi riferimenti culturali, come se si copiassero a vicenda. E a me sinceramente questo tipo di discorsi non interessa. Quello che io ho sempre cercato di dare con il mio blog è un guizzo, un'istanza acidula che potesse far pensare ed anche divertire. Quando dico che non voglio fare mommyblogging, intendo "quel" tipo di mommyblogging, che non ha più molto senso per me e per quella che sono diventata e penso che sia rischioso per le donne rinchiudersi in questi stereotipi avallati ed approvati da un coro ristretto, perché fanno solo male alla donna e alla sua identità. Grazie comunque del tuo intervento!

Mamma Cattiva ha detto...

Scusami se ho abusato di termini anglofoni. Secondo me tu terra terra ci fai, non ci sei ;) Per early adopter intendevo appunto quelle persone che precocemente rispetto alla massa intraprendono certo percorsi e anche nella tua risposta confermi di esserlo stato, mentre i followers sono i seguaci, quelli che c'arrivano un po' dopo...
Ho inteso il tuo punto. Quello che ci tenevo a dire è che se poi alla fine ci sono tanti blog l'uno fotocopia dell'altro magari non sono proprio stereotipi ma rappresentano la realtà là fuori e come ci defiliamo dalla "mamma parchetto" possiamo farlo, come tu giustamente stai dicendo, dalla mammablogger. Magari trattasi proprio della mamma parchetto che si è trasferita sulla rete...Bada bene il mio problema è che lotto ogni giorno contro gli stereotipi ma ogni giorno ho il dubbio che rappresentino ancora la stragrande maggioranza della realtà intorno.

Panzallaria ha detto...

condivido sia annachiara che mammacattiva: credo che il focus sia proprio quello che mammacattiva chiama "mamma pacchetto". Io seguo alcuni blog di mamme ma non perché sono mamme, perché mi piacciono e li trovo stimolanti. Ma se devo essere sincera, in effetti ce n'è una bella quantità che mi si confondono nella testa, mi sembrano un po' il calco l'uno dell'altro e portano avanti un modello di maternità che non mi rappresenta affatto. Il punto però non è nemmeno questo, ben vengano anche modelli diverso dal mio (per dire, io non sarò mai una "mammafelice" ma il sito di mammafelice è bello, creativo, lei mi piace un sacco e penso che faccia le cose con una gran qualità) ma il fatto che mi pare (anche io come annachiara sono in rete da 5 anni con il mio blog e ho visto varie evoluzioni del fenomeno e nel frattempo ho avuto anche una figlia) che ce ne siano una gran serie nati in maniera poco spontanea, quasi come se pensassero che quello è un mezzo per emergere per forza.
Vanno sui blog più conosciuti, copiano modi di dire e li riproducono. Non sono tutti così, alcuni sono molto belli, ma ce ne sono tanti che sembrano contenitori vuoti. Contenitori di altri.
Poi - e questa è una riflessione dell'ultimo periodo - secondo me c'è anche un sacco di gente che tenta la strada dell'ironia perché paga ma ironica non è, non sa gestire davvero il confronto e non sa usare con leggerezza i mezzi che la lingua ci offre.
E tutto questo contribuisce, come dice Meringa, a una visione un po' distorta delle mamme in rete, che anche a me a volte irrita.

Insomma, c'è poca varietà, molto parlarsi addosso (ma quello lo faccio anche io, mea culpa) e il rischio di omologarsi al gruppo delle leader è alto.

Io avevo un sito, fino all'anno scorso, dedicato al mommyblogging. per tutti questi motivi l'ho chiuso. non mi divertivo più a leggere blog di mamme solo perché erano di mamme.

Annachiara ha detto...

@ mammacattiva: ma infatti io mi vorrei defilare dagli stereotipi, però non mi voglio impedire di criticarli. Ti assicuro che lo faccio già abbondantemente nella mia vita reale e non sarò certo diversa nella rete. La realtà è spesso stereotipata. E questo secondo me non ci fa crescere come donne. Diciamo che io ho trovato il mio punto di equilibrio nel demistificarla sempre e comunque. C'è chi ce l'ha nel parchetto, chi nella piscina, chi nell'uscita di scuola...io ce l'ho così.

@ panzallaria: la questione della strada dell'ironia è estremamente interessante. Perché essere ironiche non si impara...ci si nasce! Nevvero?

monica/pontitibetani ha detto...

argggggggggg!
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?
parlerà di me? non parlerà di me?

il dubbio mi attangalia.
però questo acidulo mi piace, anche se non mi appartiene.
se fossi una mommyblogger alimentare sei un dolce incazzoso ..
ma non lo so. fa niente.
però anche a me le mamme parchette mi annoiano, ma io "cccccc'ho l'iphone (ehehehe) mi scarico un bell'apps" e mi salvo così.
:-)

poi un pò più seriamente, appunto l'ironico acido ci vuole, ma ci vuole anche che il mommyblogging sia anche (non solo) una possibilità, e un rischio di incontrare idee nuove, pensieri, nuovi, flame e discussioni intelligenti ...
poi se si è autoreferenziali forse lo si resta.
ma io mi ostino, per necessità, a vedere le possibilità dello strumento web 2.0 ....
monica

Panzallaria ha detto...

@monica/pontitibetani: è solo un mio parere, ma se tutte le mamme fossero come te, non avremmo certo il problema dello stereotipo ;-)
@mammacattiva/meringa: avevo letto mamme "pacchetto" ah ah ah, mi piaceva un sacco la definizione mamme pacchetto perché mi sapeva di pacchetto preconfezionato di robe ;-) ah ah ah
mi adoro ;-)

Annachiara ha detto...

@ monica: di sicuro la tua apps si può incantare...mentre il tuo cervello, quello, mi pare proprio che sia parecchio in forma. Il "rischio" di trovare forme intelligenti di pensiero e di vita è ciò che mi fa svegliare la mattina. Ma non dimentico che siamo anche dotati di giudizio e che quindi non ci possiamo impedire finanche il giudizio critico! ;-)

@ panzallaria: diciamo che oltre che da una svariata quantità di psicanalisti, tu dovresti frequentare un buon oculista...non toglie mica prestigio eh!

Panzallaria ha detto...

@meringa: passami il numero dell'equipe psicologica che ti segue. anche se i risultati sono mediocri, sempre meglio provarci ;-)

Annachiara ha detto...

@ panzallaria: équipe, hai detto bene. Sono estremamente specializzati, continuo a credere che però per te siano ancora troppo poco. Tu hai bisogno del meglio del meglio! ;-)

Panzallaria ha detto...

Una che si firma annachiara e mi dà della matta non ha diritto di offendere e giudicare.
prima di parlare voglio il codice fiscale e preferibilmente anche user e pw del tuo conto corrente on line. se no taci!
flame-flame-flame-flame

Annachiara ha detto...

@ panzallaria: certo! E una fettina di culo?;-)

giuliana ha detto...

annachiara, a dir la verità queste cose ce le siamo dette anche tanto tempo fa, ricordi? ma all'epoca non si parlava di mommyblogging: non era ancora un fenomeno, nel senso che non aveva un nome, quindi era anche difficile esprimere un'opinione.
perciò non credo che sia una cosa recente, le mamme del parco sono per me una categoria dello spirito, che non amo né on né offline. ma solo come scelta personale, non come posizione "ideologica" e soprattutto di massa, diciamo così. e tu, a dir la verità, per me non sei mai stata una mommyblogger - o, quanto meno, non ti ho mai seguito per questo.
insomma, adesso espelli le tue figlie dal blog? :D

Annachiara ha detto...

@ giuliana: certo che ricordo. Outsider sono. Panzallaria direbbe: semplicemente fuori. Ma ti rassicuro, succosi episodi di questa mia vita terrena saranno ancora protagonisti sul blog. Non mollo l'osso...

LGO ha detto...

Ah.
A me sarebbe tanto piaciuto essere una mommyblogger, mi sentivo come quando ti invitano ad una cena di lavoro e scopri che sono iscritti tutti al golf club e solo tu no ;-)

Però, seriamente. Cos'è una mamma blogger? Non è un contenitore troppo largo per infilarci dentro solo quello che ciascuna di noi vorrebbe per sè?

Annachiara ha detto...

@ lgo: è questo il punto: mommyblogging è diventato sinonimo di bacetti, bimbetti, ciccette, sentimentucci. E quindi è un contenitore troppo stretto e troppo stereotipato, sempre secondo me, ovviamente...

Jolanda ha detto...

Non so. Ho un'idea mia su queste cose. Le mamme "servono" tutte. Cerco di spiegarmi. Trovo noiosi i blog delle mamme del parchetto, come le hai definite tu. Facile: non li leggo. Preferisco i blog delle mamme che parlano un po' di tutto. E tra le mamme che parlano un po' di tutto, ho le mie preferenze di blog. Cioe', mi sono fatta il MIO PERSONALISSIMO PACCHETTO (va bene Panz?) di mamme blogger che seguo.
Ma e' il MIO PACCHETTO personale. Altre mamme si troveranno piu' vicine ad altre mamme blogger... Ognuna avra' le sue preferite e quelle che seguira' di piu'.
Dove sta il problema?
Si puo' mica essere tutte uguali (sai che palle.... Mamma che palle!).
E' verissimo quello che dite, ci sono mamme che si piangono addosso, mamme che parlano solo di cacche culi e pannolini, mamme perfette. Embhe'? Seguiamone altre.

Ho una mia personale teoria: quelle che scrivono meglio, che hanno piu' idee, piu' contenuti, quelle che sapranno differenziarsi per qualcosa, qualsiasi cosa, saranno quelle premiate. Da cosa esattamenete non lo so. Piu' Commenti? piu' Fans sulla pagina di FB? Soldi dal maketing di aziende? Poco importa. Chi crede in quello che fa deve andare avanti. Che sia mamma del parchetto o mamma early adopter o altro.

Scusate. E' una mia idea. Coperta da copy, eh!
:-D

Annachiara ha detto...

@ jolanda: donna saggia sei...come sai, io sono molto meno diplomatica...

Seamus ha detto...

Qui non c'è il tasto "I like" per apprezzare il commento di Jolanda? ;-)

Annachiara ha detto...

@ seamus: non c'è il tasto like. Ma nessuno ti impedisce di apprezzare e Jolanda, sappilo, mio marito è un figo, giù le mani! ;-)

Jolanda ha detto...

@Annachiara: occhio! La foto del marito l'ho gia' vista...
:-)

Annachiara ha detto...

Accidenti! Me lo sentivo io che con te dovevo tenere gli occhi aperti...

Walter ha detto...

Cacchio di fine ha fatto il mio commento?
Che fai, censuri?
Ocjio...
:-DDD
Dan (Macca)