lunedì, marzo 22, 2010

Blogging on the web

Riflettiamo su questo fantastico mezzo di comunicazione che è il blogging.
E' lecito commentare un post di qualcuno? In qualsiasi modo si voglia riferendosi ai contenuti del post, intendo?
Questo qualcuno non penserà - magari - che il commentatore sia offensivo, qualora utilizzi termini particolarmente accesi?
Ecco, questo vorrei sapere. Non ci si espone forse alle critiche scrivendo pubblicamente e consentendo ai lettori che non siano d'accordo di commentare liberamente?
Io penso di sì.
Se non si è in grado di assumerne le conseguenze ed eventualmente reagire dialetticamente a commenti avversi, allora, è meglio non pubblicare.
Questo penso io.

30 commenti:

chit ha detto...

Non sei l'unica a farlo se può consolarti... ;-)

Annachiara ha detto...

@ chit: benvenuto! Mi consola assai, detto anche da qualcuno che non mi conosce! ;-)

Laura ha detto...

Cero che è così. Puoi non accettare l'insulto o meglio, puoi contestarlo ma se ti esponi pubblicamente (anche se per i pochi lettori di Pinocchio!) comunque devi accettare il contraddittorio!
Sennò diario segrto con lucchetto e penna stilo!!! :)

Signor Ponza ha detto...

Be' io sono completamente d'accordo. E' la regola base se si vuole aprire un blog e scrivere pubblicamente. Il limite è quando qualcuno scrive cose che mi potrebbero arrecare danno.

Annachiara ha detto...

@ laura: ecco, brava, ma il diario segreto dà soddisfazione solo ai posteri...;-)

@ Signor Ponza: arrecare danno che significa? Danno di immagine, danno di dignità? Perché pure lì, secondo me, il confine è labile...

Anonimo ha detto...

Non so se ti riferisci a qualcosa in particolare...ma in regola generale sono pienamente d'accordo con te.
Scrivere pubblicamente i propri pensieri ed esporre le proprie idee trascina con se il concetto di dialogo, discussione...a volte confronto.
Se questo non piace è meglio scrivere per se stessi e rimeggersi ogni tanto per la propria goduria!
Comunque,io, riesco a non essere d'accordo con me stessa...e mi viene voglia di commentarmi! :(
Buona giornata!
Mìgola

Mammamsterdam ha detto...

Si, ma fino a un ceto punto. Perché ci sono i provocatori, gli psicopatici, i frustrati, la gente che viene lì a insultare te e i tuoi commentatori semplicemente per il gusto di irritare gli altri, come un tipo che è riuscito a far chiudee due blog a un mio amico minacciando di andar su con i suoi amichetti e violentargli la ragazza, che poi veniva a insultarlo da me, e che poi cercando in rete si è scoperto che altrove andava in giro a rompere il cazzo sui blog degli italiani all'estero? Con uno così ci entri in contraddittorio? Le prime due-tre volte anche si, dopodiché l'ho bannato due volte e non si è più visto.
e ti auguro che non te ne capiti mai uno così perché bannarlo puoi bannarlo, ma il mal di fegato che ti viene prima, che ci fai?

Annachiara ha detto...

@ migola: il fatto che ti confronti da sola è fantastico. Sei mitica!

@ mammasterdam: Ciao! Ma il livello del tuo psicopatico è ovviamente eccessivo. Diciamo che io parlo di un confronto sul topic, magari non per forza pacatissimo, ma sempre inerente al post. Non si può pensare che tutti siano sempre d'accordo con quello che diciamo. Però ti assicuro che c'è gente che se la pensi diversamente e manifesti dissenso, si offende...

RossaNaturale ha detto...

Il dissenso serve. Se no lo spazio commenti diventa una lunga serie di "Hai ragione, brava, sono d'accordo" che gratificherà pure l'ego dei blogger ma non serve a una mazza (ed è noiosissimo per chi legge)

Annachiara ha detto...

@ rossanaturale: visto che sei nuova di qui: hai ragione brava, sono d'accordo assolutissimamente! ;-)

Walter ha detto...

Il limite, credo, stia nell'educazione e nella firma. Io ci metto nome e cognome, e vorrei tanto che chi commenta facesse altrettanto. Non mi spaventa affatto il contraddittorio, figurati: in quasi sette anni di Blog ne ho sentite di tutti i colori, letteralmente. M'infastidisce, però, chi non he le palle per firmarsi o lasciare un link. Sono parecchi, purtroppo.
Dan (Macca, il Comunista!)

Walter ha detto...

Volevo dire che la parola di verifica per il commento di prima era "fango" (giuro).
Vedi tu...
:-))
Dan (Macca)

Annachiara ha detto...

@ daniele: ci credo che ti possa infastidire, ma penso sia diritto di tutti, a partire dal momento in cui i commenti sono aperti, commentare sui contenuti, cioè non andando fuori tema insultando chi scrive, anonimamente o meno...

M di MS ha detto...

Teoricamente la tua è una domanda retorica, è chiaro che se apro un blog cerco il confronto.
Naturalmente ci sono vari tipi di confronto: la conversazione tra gente che si dà ragione vicendevolmente, il dibbbattito accalorato, la litigata.
La cosa più brutta a mio giudizio è la provocazione senza alcun costrutto, a prescindere dal tema di cui si parla, deviando verso cose che servono solo a stanare l'autore del blog e vedere l'effetto che fa. A colpirlo personalmente per offendere lui e i suoi lettori. Sempre senza una firma riconducibile ad un blog. Così son capaci tutti.
Se poi l'autore del blog si arrabbia non è che ci sia proprio da stupirsi.
Chiaro che gente così va colpita subito. A me e ad altre mamme blogger è accaduto di ricevere "molestie" di questo genere dallo stesso tizio. Una di noi ha sempre fatto la democratica e se l'è presa a male. Io l'ho sempre cazziato sul nascere e alla fine l'ho bannato. Morale non si diverte più a venire da me.
Certo che nei blog in cui si va tutti d'accordo è comunissimo che ad un certo punto arrivi un troll stizzito a seminare zizzania.

Annachiara ha detto...

@ mdims: ecco, guarda, hai colto il punto che mi sta a cuore:
"Certo che nei blog in cui si va tutti d'accordo è comunissimo che ad un certo punto arrivi un troll stizzito a seminare zizzania." Questo è il punto. Il problema è, che a volte non si tratta, secondo me, di zizzania, ma di sacrosanta verità. Che fa male sentire.

M di MS ha detto...

Ma ti riferisci a qualcosa in particolare?

Annachiara ha detto...

@ m di ms: nello specifico no. E' solo che ho assistito di recente a diatribe senza senso sull'anonimato o meno nei commenti senza che si discutesse del contenuto "vero" del commento. E questo è fuorviante...

LGO ha detto...

Bè, spesso ci si dimentica che pubblicare su un blog significa rendere dei contenuti pubblici ;-). Quello che scrivi è come se lo dicessi in mezzo alla strada, se passa qualcuno può aver anche voglia di interloquire.
E se c'è un capannello di gente che sostiene qualcosa su cui non concordi, è lecito o no intervenire? Ed è opportuno?

Annachiara ha detto...

@ lgo: ciao! Ebbene in mezzo alla strada ci sta pure che se uno urla ci becca due sganassoni dal primo che passa. Motivati o no. Per la strada vincerebbe chi picchia o urla di più. Ma sul web?

giuliana ha detto...

beh, è chiaro che un contenuto postato su un blog è pubblico, ed è chiaro che se un commentatore non è d'accordo non c'è ragione perché non commenti. poi ci sono gli stalker, come quello di cui parlavano mammasterdam e mdims, ma sono una categoria a parte. un passo prima però ci sono i troll, e quelli no, proprio non li sopporto. alla fine la netiquette non va dimenticata, soprattutto se ci si trova in casa d'altri. dopo questo, liberi tutti (però l'anonimo che spacca i maroni, quello in verità mi dà fastidio a prescindere).

Panzallaria ha detto...

Io a tal proposito ho portato avanti fieramente il mio punto di vista altrove. Credo che se si argomenta e si portano avanti istanze pacate e non offensive, il commentatore abbia tutto il diritto di commentare: fa parte dell'etica delle conversazioni di cui fanno parte i blog. Detto questo, sta nell'intelligenza e nell'autoironia dei padroni del blog saper accettare e gestire anche commenti che contraddicono quel blog.

se no a me, meringa, toccherebbe sempre bannarti no :)

bel post
ti amo
panz

nella blogosfera non c'è più l'ironia di una volta!!!!!!!! per fortuna ci sei tu

Annachiara ha detto...

@ giuliana: quindi, per capirci, tu preferisci qualcuno che ti perseguita, insultandoti ed insultando ciò che scrivi (lo stalker) a qualcuno che ti commenta contraddicendoti ma senza firmarsi?

@ panzallaria: infatti, con tutte le cattiverie che t'ho detto e senza manco nascondermi dietro l'anonimato, non capisco come tu faccia ancora a mantenermi l'ingresso...

Anonimo ha detto...

contraddittorio significa offrire punti di vista alternativi rispettando chi scrive. dire a qualcuno che quello che ha scritto fa schifo, deriderlo, sparare a zero con il solo scopo di screditarlo, e poi proclamare la democrazia e il contraddittorio quando si incazza, soprattutto se anonimo, è un atteggiamento che ha veramente rotto le palle. l'ho visto succedere spesso, e non è affatto il bello del web. certe critiche basterebbe esprimerle prendendosi meno sul serio o comunque adeguandoti al contesto in cui ti trovi (ironico, professionale, etc etc). insomma il dovere di "accettare il confronto" non è solo di chi scrive ma anche di chi commenta.
IMHO,
Chris

Anonimo ha detto...

Assolutamente d'accordo !!!

Annachiara ha detto...

@ Chris: ciao, quello che io sostengo, o cerco di spiegare, è che "accettare il confronto" ( e come dici tu, sia da parte di chi scrive che da parte di chi commenta) non significa per forza firmarsi col proprio vero nome. Quello che conta, per me è il merito della questione commentata. E così come bisogna "esprimere le critiche prendendosi meno sul serio", io direi che bisogna anche saperle accettare con un minimo di senso dell'ironia. E, secondo la mia umile opinione, ce n'è poco, di senso dell'ironia, e soprattutto da parte di chi scrive!

@ anonimo: non vale perché sei anonimo. Scusa eh, se prendo a pretesto te, ma allora siamo tutti contenti se l'anonimo ci dice ce è d'accordo, mentre se ci dice che non gli va bene, allora sono guai...

Anonimo ha detto...

Tu l'hai spiegato benissimo, ma non sono d'accordo :) e poi non parlavo affatto dell'anonimo ma dei contenuti. Prima stavo per lasciare un commento anonimo insultandoti pesantemente SUL MERITO delle tue idee, giusto per vedere come l'avresti presa, ma poi ho deciso di metterci il nome (anche se non ho un blog) e i TONI e le PAROLE mi si sono molto ridimensionati. perchè secondo te?
se poi qualcuno fa quello che dicevo prima, cioè sparare a zero deridere smerdare etc etc e rimane pure anonimo, è un vigliacco che ha gioco troppo facile a fare uno sfregio, non è uno che vuole un sano contraddittorio, e se chi scrive lo manda a cagare senza passare dal via, fa molto bene. a me dà molto fastidio l'atteggiamento ah la democrazia sul web, ah il contraddittorio ah gli adulatori..con cui si giustifica tutto compreso i cafoni. quindi, non sono d'accordo. che si fa? niente. questo è un sano contraddittorio. ma se ti avessi lasciato un altro tipo di commento, dubito che ci sarebbe stato

Chris

Maurice ha detto...

Che cazzo di domande poni? Vuoi prenderci per il culo? Mi sembra un post di merda ;-)

Annachiara ha detto...

@ Chris: il tuo discorso fila di parecchio. In realtà il mio post ( e con esso io), ed in esso è probabilmente poco esplicitato, vorrebbe interrogarsi sulla possibilità di contraddire anche in maniera anonima ( e questo, rileggendomi il post mi rendo conto che non si capisce bene) chi scrive, sul contenuto delle questioni esposte in un post. Argomentando le proprie critiche. Il punto è proprio che spesso e volentieri critiche, per quanto argomentate, provenienti da anonimi, non vengono accettate. L'insulto gratuito in anonimo non è la questione ( sinceramente non so come l'avrei presa!). La questione è un commento critico articolato e motivato, magari anche verbalmente violento (nel senso che le cose sono dette senza peli sulla lingua), in anonimo. Perché, di grazia, non è lecita una cosa del genere?

@ maurice: ma vaffanculo, va! ;-)

Anonimo ha detto...

è lecita la critica, anche anonima, ma quando gli anonimi dal linguaggio acceso e violento come dici "argomentano" ad un blog: sei una merda scopiazzata e fatta male, seguita da pecoroni adulatori, mi fai schifo, le tue idee mi fanno ridere, a che (caxxo di) confronto giovano? e ribaltando la domanda, non è lecito pure di grazia rispondergli: visto che parli così bene, almeno mettici la faccia, bello? comunque sipotrebbe continuare alungo, forse il punto è che un commento del genere a te non dà affatto fastidio, ma a qualcun altro sì. anche questo è lecito. nota che anch'io ho usato un linguaggio acceso, ma non penso offnsivo. magari parliamo di esempi completamente diversi non lo so, ma quelli che ho visto io mi hanno fatto incazzare parecchio :)
sempre IMHO
Chris

Annachiara ha detto...

@ Chris: le pieghe che prende il tuo discorso sono veramente interessanti. Però ti voglio dire che ci sono alcuni blog di cui io penso esattamente:"sei una merda scopiazzata e fatta male, seguita da pecoroni adulatori, mi fai schifo, le tue idee mi fanno ridere". Ma perché magari è vera verità. Ci può stare no che ti dia fastidio che uno abbia un blog pieno di adulatori dove si dicono una sfracassata di idiozie? Oppure che ti rendi conto che persone in buona fede danno seguito ad idee turlupinatrici. Tu obietterai: che lo segui a fare un blog del genere? Io ti risponderei che io blog del genere non ne seguo. Ma se mi capitasse di trovarmi in una situazione in cui fosse lampante la tracotanza e la falsità della proposta o del costrutto sostenuto in un post, ecco io credo che mi toglierei lo sfizio di commentare contestualizzando il mio pensiero ed utilizzando anche termini "forti" (ma non per questo offensivi) scegliendo tra anonimato o firma...perché il succo del discorso non cambierebbe. Cambierebbe solo l'opinione che lo scrivente ha di me (ma è ovvio che se non ne ha nessuna, perché magari non mi conosce, firmarmi con un qualsiasi nick non cambia il succo...)
Per spiegarmi meglio, io non so chi sei, potresti essere chiunque, ma nemmeno per un secondo mi sono domandata chi tu potessi essere. Stiamo discutendo, magari anche animatamente, ma questo prescinde dall'identità vera o presunta. Mentre spostare il discorso sulla questione dell'anonimato, invece che entrare nel merito delle critiche (perché a volte essere criticati fa male, intendiamoci)secondo me denota da parte di alcuni bloggers scarsa propensione allo scambio, egotismo, nonché discreta ottusità mentale. Spero di essermi spiegata, pur non avendo un esempio concreto recente da farti!