giovedì, settembre 21, 2006

Riappropriazioni debite

Mentre mio marito mi adula nei suoi post e di notte sogna di baciare un'altra (dice che non ha potuto rifiutare - pensando di indurmi a compatirlo - il fellone), io son qui che mi abituo a questa nuova vita senza la mia bambina che ormai è perfettamente inserita nel suo asilo.
Mi sa che l'effetto Parigi ha funzionato pure su di lei. Così come un periodo felice passato nella Ville lumière serve a tutti per sentirsi più liberi e scostumati, così quella settimanella di digiuno deve essere servita a lei per capire l'importanza della dieta mediterranea. Ieri persino i pisellini all'asilo mangiò! E non piange mai! Praticamente l'inserimento se lo fa da sola. La mia presenza non serve. E quindi io, da madre fredda e snaturata qual sono, mi procuro di restarmene a casa! Nei momenti di tranquillità mi divoro un thriller (cosa che non ho mai fatto in vita mia - leggere thriller, non divorare libri!) che mi sta angosciando non poco. Di uno scrittore che nel mio immaginario anni '80 era un comico manco tanto e un cantante malriuscito, ma che come scrittore ci sa proprio fare.
Tutto questo per dire che mi sto riappropriando dei miei spazi. E questa mi pare cosa buona e giusta.

2 commenti:

Elena ha detto...

Ho letto i post i tuo marito (ne andrei fiera al tuo posto) e fino a quando sogna solamente di baciare altre donne (ma nell'onirico potresti sempre essere tu sotto altri aspetti), non mi pare vada male.
Il tuo ultimo post dovrebbe addirittura far sparire i tuoi sensi di colpa, visto che la pargola non lamenta castrazioni......che ti devo dire SEI FIGA!!!!!!!!!

gigio ha detto...

Insomma, visto che tua figlia non ti angoscia più, e i baci virtuali notturni di tuo marito non ti angosciano a sufficenza, allora hai deciso di angosciarti a tutti i costi con un libro. Questo è masochismo!!! Complimenti.