La Panzallaria non è come ella stessa si dipinge sul blog o anche altrove. Ma mooolto mooolto peggio.
Mia figlia si ostina a dire a tutti che lei non ha visto la torre storta degli Asinelli. Io, comunque, non ho ancora capito perché non si vive in una comune invece che ognuno nella sua casetta. I figli crescerebbero veramente liberi e non ossessionati da una madre compulsiva come me che, appena tornati a casa, li bersaglia con assurde richieste di ordine.
Francesca ho deciso: torniamo tutti. Domani!
Etichette: di amenità familiari ed altre storie, ho visto cose
At martedì, 06 aprile, 2010, Tabatha
non so che ne sia stato dei tentativi delle comuni annie sessanta/settanta (penso siano state un disastro), ma l'idea di condomini di "amici" o di acquisti di case multiple in comune potrebbe dare un nuovo senso al concetto di famiglia allargata. In somma un autino ogni tanto non fa maale a nessuno!
Avevo letto qualcosa in proposito mesi fa. tre o quattro nuclei familiari di amici che formavano una cooperativa per acquistare una vecchia e grande cascina per ristrutturarla e condividere alcuni spazi.
Chissà come va la convivenza?
saluti :-)
At mercoledì, 07 aprile, 2010, Panzallaria
Se volete sapere DAVVERO chi è la Meringa, venite a leggere il mio resoconto. Scoprirete che dietro quell'aria da intellettual snob di ultima si cela....
http://www.panzallaria.com/2010/04/07/labbacchio-non-e-un-pesce/
At mercoledì, 07 aprile, 2010, Labelladdormentata
In estate, nel mese di agosto, in un "eremo" dell'Appennino tosco-emiliano (più emiliano che tosco...)da almeno 15 anni si costituisce una allegra comune di famiglie con figli di varie età. I bambini e i ragazzi dormono tutti insieme, mentre ogni coppia ha la sua stanza. Pasti e vita in comune, chi fa la spesa, chi le pulizie (figli compresi). Il risultato è stato adulti e figli tutti più liberi, sereni e riposati.
provare per credere!
At mercoledì, 07 aprile, 2010, Annachiara
@ panzallaria: vedo che hai ritrovato la verve! Se continua così quasi quasi ce le mando veramente le bimbe per il 1° maggio...
@ popale: popppy! Ci mancavi tu! Sicuramente l'abbacchio non sarebbe abbastato! ;-) (eventualmente l'avremmo condito con un po' di microfibra...cotta, aumenta di volume! )
@ labelladdormentata: verremo anche noi nella comune, ora mi sono fissata! ;-)
At mercoledì, 07 aprile, 2010, RossaNaturale
"non so che ne sia stato dei tentativi delle comuni annie sessanta/settanta (penso siano state un disastro)".
Sì, sono state un disastro perchè mentre i bambini crescevano insieme benissimo, i genitori si dedicavano sovente a pratiche sessuali con gli/le altrui consorti.
Vi consiglio di trovare un modo per ridurre al minimo questo rischio prima di imbarcarvi in mutui trentennali e ristrutturazioni di cascine :-)
At venerdì, 09 aprile, 2010, Mammamsterdam
Cocche, che non ve lo siete mai lette Houellebecq? In certe comuni mica si faceva solo lo scambio di coppia, si predicava l'apertura al sesso come cosa naturale anche ai bambini (con gli adulti, of course). Altri tempi, abbiamo rimosso, ma ne teorizzavano di pedofilie varie all'epoca (non solo quelle, ma anche).
Però per le vacanze mi sembra un'idea geniale, vogliamo fare a Tortoreto al mare l'ultima settimana di luglio? O a Ofena e ci facciamo pure i pomodori in bottiglia per l'inverno tutti insieme amorevolmente?
Fatemi sapere.
At venerdì, 09 aprile, 2010, Annachiara
@ mammasterdam: cocca, a me Houellebec sta pesantemente sui maroni, sicché non sono mai andata più in là del primo libro. Noi si va tutti a Colle Romito, abbiamo anche la possibilità di piantare una tenda in giardino. La Panzallaria sarebbe interessata. E' compreso l'allaccio alle fogne appena inaugurate! ;-)






L'idea della comune mi è sempre piaciuta moltissimo...i ragazzi crescerebbero benissimo!! Vero!!!
Bentornata
Mìgola