venerdì, aprile 16, 2010

La morte fa paura

Oggi mi è capitato di leggere un post di Gilioli sul suo blog "Piovono Rane". Riguarda la morte di Vianello. E mi è sembrato particolarmente impietoso e accanito.

Riporto qui il mio commento:

"Non capisco, Gilioli, cosa c’entri il tabù della morte. E cosa poi ci sia di male a parlare rispettosamente della morte. Non lo facciamo forse (noi che ci diciamo di sinistra) nei confronti dei morti afghani e del lavoro che, per esempio, Emergency compie tutti i giorni? La morte è morte.
E non mi pare che lei abbia fatto della satira, con questo post, come magari ha fatto Staino dopo l’incidente aereo che ha coinvolto gran parte della gerarchia polacca.
Lei si ostina a rispondere che ci si “scaglia” qui contro un monumento mediatico eretto post mortem. Ma perché? Se fosse morto – mettiamo – Berlinguer oggi, lei non avrebbe tentato un post di lodi post mortem? E sicuramente, essendo stata molto mediatizzata la sua morte all’epoca, lo sarebbe stata ancora di più oggi.
E’ come se, il giorno della sua morte, Gilioli, qualcuno scrivesse un post del tipo: quest’uomo non merita compassione perché in morte di Raimondo Vianello ha scritto un post privo di compassione e anche pervaso di inutile disprezzo.
Lei pensa che il senso di una vita si riduca a questo?
La morte è il senso di una vita, che lo vogliamo o no.
Ed il senso di una vita è quello che lasciamo.
E io credo che Vianello abbia fatto sorridere e ridere molti di noi.

Secondo me lei farebbe cosa buona e giusta a fare un passo indietro.
Perché, a volte, ci si fa più bella figura."

13 commenti:

Jolanda ha detto...

Se fossimo su FB direi: MI PIACE!
E non solo perchè Vianello è (per me) un mito. Ma perchè la morte esige SEMPRE rispetto.

Walter ha detto...

Ecco. Fare i distinguo tra l'uomo e le sue idee. Ho letto il tuo commento e sono andato a leggermi anche gli altri, sul Blog di Gilioli.
Ci sono persone che esprimono, così la faccio breve, anche quello che è passato nella mia, di testa: aveva le sue idee, forse potrebbe aver sbagliato (a seconda dei punti di vista, ovvio), ma questo che c'entra?
Era un grande artista? Sì.
Era un galantuomo? Sì.
Basta.
Ecco perchè, poi, ci si sbrana tra Noi.
Guarda qui, questi emeriti figli di troia:
http://www.facebook.com/search/?post_form_id=c2edd9857e66952af803eb6ea74dc7f0&q=celebriamo%20la%20morte%20del%20berlusconiano&init=quick&ref=search_loaded#!/group.php?gid=105740636133719&ref=ts
Ecco, io dovrei avere questi come Compagni?
Siano maledetti.
Dan (Macca)

Panzallaria ha detto...

ieri ho assistito a un medesimo accanimento su friendfeed: ero basita. da donna di sinistra penso che faremmo davvero più bella figura a pensare a cose concrete da fare invece che postulare post mortem sulle ideologie di vianello (che per altro non faceva il politico ma il comico). mi spaventa più la polverini con il braccio alzato, se devo dirla tutta, ma comunque, fino a prova contraria siamo in democrazia.

Panzallaria ha detto...

comunque gilioli ti ha risposto qui: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/04/15/con-tutto-il-rispetto-niente-monumenti-grazie/comment-page-2/#comment-441642

copyman ha detto...

Sono andato a leggere il post incriminato.
Sulle prime anch'io ho pensato che Gilioli fosse incappato in una rovinosa caduta di stile. Raimondo Vianello mi ha accompagnato così a lungo e piacevolmente con la sua leggerezza disincantata, che con gli anni era diventata inarrivabile, ironica signorilità, da farmi pensare che le citazioni scelte da Gilioli fossero come minimo ingenerose.
Tuttavia, rileggendo a mente fredda il post mi pare che molte delle bordate feroci esplose nei commenti siano state fuori luogo e forse più agghiaccianti del cinismo fazioso e della mancanza di pietas attribuiti a Gilioli.
Francamente, nella scelta - opinabile - di utilizzare due citazioni a sfondo politico non vedo tutta quella carica di altezzoso disprezzo verso l'uomo e/o l'artista che hai ravvisato tu.
Facendo un esempio un po' tagliato con l'accetta, non mi sono sentito uno sciacallo quando, pur provando pietà per l'agonia e pur rispettando l'umana, innegabile grandezza, ho rifiutato di accodarmi all'ondata di retorica del "santo subito!" per Giovanni Paolo II.

supermambanana ha detto...

non ho tempo (purtroppo) di andare a leggermi tutti i commenti, ma a giudicare da quanto leggo qui mi pare la solita fallacia (si dice cosi?) di inscatolare in destra/sinistra qualsiasi cosa, dal gelato alla fisica nucleare. Al di la' di questioni come morte o rispetto mi pare che al nome di Vianello non e' che la prima cosa che venga in mente sono quelle due dichiarazioni, e volercele tirare dentro coi capelli mi pare sinceramente in malafede.

Annachiara ha detto...

@ Jolanda: è un po' quello che penso anch'io.

@ Walter: ho visto quella pagina di FB. C'è gente che si sfoga così. Poi nella vita vera sono probabilmente dei frustrati.

@ panzallaria: a me quello che spaventa è che semplicemente non c'è più rispetto per niente. E che si rischia derive che fanno, sempre, di tutta l'erba un fascio.

@ copyman: con tutto rispetto, ma non mi pare che ricordare un attore comico con compassione, affetto e tutto sommato gratitudine sia un'operazione come quella di Giovanni Paolo II santo subito. Cioè, ma parliamoci chiaro, noi tutti quando saremo morti ci ricorderanno i nostri cari, se saremo fortunati. Queste persone che hanno lasciato un segno nella memoria social-culturale di un (giovane) paese intero, perché non dovrebbero essere compiante? Non è che sempre per forza è televisione del dolore...

@ supermam: secondo me non è malafede, è piuttosto un accumunare situazioni diverse ad un certo modo di sentire, senza fare distinguo caso per caso. E credo che Vianello un caso per caso se lo sarebbe meritato.

supermambanana ha detto...

e' malafede, per me, in quanto mostra una asimmetria non giustificata. Si parlasse, ad esempio, di Grillo, lo capirei: un comico ma anche, di recente, fortemente politicizzato. Per Vianello la bilancia non ha lo stesso punto di equilibrio. Sarebbe come scrivere della morte di Beethoven dicendo che si pero' a tavola era maleducato.

Maurice ha detto...

Non ho letto e non vado a leggere Gilioli, ma condivido la tua linea. C'è sempre qualcuno che piscia fuori dal vaso (scusa il francesismo) e se ne gloria. Questione di educazione.

Annachiara ha detto...

@ supermam: di base, ovviamente, sono d'accordo con te!

@ maurice: ma la cosa più sciocca secondo me è non fare un piccolo passo indietro. Ci guadagnerebbe parecchio!

Lunga ha detto...

a parte che non ho potuto fare a meno di notare walter e jolanda (non me ne vogliano) e ho riso troppo pensando alla littizzetto...
e poi ribadisco che ti trovo sempre più concorde con le mie idee...
ho saputo anche che hanno fatto un gruppo per celebrare la morte di un altro berlusconiano... se questi sono i veri principi e valori di sinistra io mi trasferisco a destra, uqanto meno i fascisti sono dichiarati tali!

Annachiara ha detto...

@ lunga: non te ne vorranno, spero Jolanda e Walter (che è Daniele, poi!). Quella del gruppo di FB è, comunque, sempre, secondo me, uno stupido modo per farsi notare...

chit ha detto...

Quoto ed appoggio in toto, brava!?!