lunedì, ottobre 03, 2011

Ultimo in ogni senso

L'ultimo regalo che mi ha fatto mio padre è stato "La disciplina della terra". Un album di un'intensità che fa male al cuore. Un album che ho consumato in ogni suo solco. Un album che ha segnato alcuni momenti fondamentali della mia vita e che ancora, quando lo riascolto oggi, mi fa serrare lo stomaco, di un sentimento struggente, tenero e potente al tempo stesso. Aspetto domani, quando uscirà l'ultimo album di Ivano Fossati. Ultimo in ogni senso. E soprattutto nel senso più chiaro e cioè che non ne farà altri. Così desidera il poeta contadino. Chiude baracca e burattini. E mi lascia nella solita merda, con le solite quotidianità a chiedermi quanto ha segnato la mia vita, quanto mi ha accompagnato con la sua poesia, con le sue parole preziose, pesate e imprescindibili. Come se fosse il fidanzato che mi ha tenuto sempre per mano senza deludermi mai. Con quella parola giusta per ognuna delle occasioni dei sentimenti.
Le parole della poesia, le parole dell'arte. Quelle che per fortuna travalicano le umane miserie e vivono per sempre a raccontare "il motore del sentimento umano".

"E quali parole servono oggi
a chi non sa scrivere che lettere d'amore
quali passi di poeti e loro piogge e solitudini
piegherebbero il tuo sguardo e il tuo tempo ancora
verso me. "

9 commenti:

Il cinefilante ha detto...

scusa se da tutta la storia estrapolo solo un sogno... "il fidanzato che mi ha tenuto sempre per mano senza deludermi mai"... magari fosse esistito, un sogno appunto...

pOpale ha detto...

E' un poeta e lascia da poeta "Ho compiuto 60 anni qualche giorno fa e ho sempre saputo che, raggiunta questa eta', avrei voluto fare altro".

Daniele Mattioli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Mattioli ha detto...

Adesso mi dici cos'è 'sta storia di Pino Maravaino, perchè sono tardo.
Ci unisce la passione per questo grande artista, di cui ti consiglio di ascoltare bene (ma l'avrai già fatto) "L'arcangelo": "Il battito" è qualcosa da brividi, ma veri.
E comunque, capoccè, me voj bene, lo so.
:-PPP

Chit ha detto...

Quello dell'arte e della musica è diventato un mondo dove sopravvivere deve richiedere un gran stomaco e la predisposizione a scendere a compromessi a senso unico. Lui non lo conosco come personaggio incline a questo e da questo credo nasca la sua decisione. Mi dispiace, ovviamente, ma le parole e la musica che ci ha regalatoin questi anni resteranno per sempre a ricordare la sua bravura e la sua sensibilità.

Annachiara ha detto...

@cinefilante: ma che sogno e sogno! Lui era sempre lì quando avevo bisogno! ;-)

@ popale: e io sono sicura che sia vero... anche se egoisticamente mi sento abbandonata!

@ daniele: ti spiegherò! Ti pare che non conosco queste canzoni, cocco? Ma con chi pensi di avere a che fare? ;-) Te vojo bbbene assaje!!!

@ chit: quello che non riesco a capire è come uno come lui non sia riuscito a staccarsi dal sistema....

Il cinefilante ha detto...

ahimè! il sogno era mio! 0_0

maestraArcobaleno ha detto...

...proprio oggi mentre andavo in macchina correndo x arrivare in orario a prendere un figlio...ho sentito la sua intervista su radiodeej...incredibile come solo il modo sereno e profondo del tono della voce rendesse le sue parole ancora più speciali e come il racconto della sua storia di 40 anni di musica fosse una unica poesie e di ricerca del senso della vita...se ti capita di ascoltarla vedrai che è bellissima ciao

Annachiara ha detto...

@cinefilante: effettivamente i sogni non è che si possono condividere! ;-)

@maestrarcobaleno: vedrò di trovare il podcast!