venerdì, maggio 20, 2011

L'essenza

Come fare a spiegare ad un bambino l'ineluttabilità della morte e al tempo stesso l'importanza del ricordo dei nostri morti per tenere vivo in noi ciò che ci hanno trasmesso?
Uno rimanda rimanda, ma poi l'occasione si presenta improvvisa e tutte le energie e le idee innovative di una madre incosciente devono convogliarsi in quella risposta. E poi non lo sai che si può presentare sotto forme anche anodine. Il mio caso è stato un profumo. Mia figlia usciva dalla doccia e l'ho asciugata con un asciugamano un po' consumato, con un disegno anni settanta di quelli che tutti abbiamo avuto nelle case dei nostri genitori. L'avevamo preso di recente dalla casa della nonna paterna che non c'è più da poco e che tutti facciamo fatica a credere che sia stato così all'improvviso. Ma la memoria di un bambino è di fatto labile nel suo essere a tratti elefantiaca. E mentre la asciugavo, mia figlia dice: "Ma qui c'è il profumo di nonna!". Da quell'asciugamano è nato lo spunto. Lo spunto per parlare del fatto che i ricordi delle persone che amiamo rimangono sopiti dentro di noi e possono uscire così all'improvviso anche solo con un odore, con un sapore che ci riporta alla mente, agli occhi, al cuore un fiume di emozioni. Non è facile spiegare. Ma credo non sia facile nemmeno capire. Ieri ho cercato di avvicinare mia figlia all'essenza della vita, che la morte costeggia e che della morte si serve per continuare a vivere. Non so se ci sono riuscita da quel profumo. Ma alla vita, in quel momento, io mi sono sentita più vicina.

6 commenti:

giuliana ha detto...

i bambini hanno uno strano rapporto con la morte. meno doloroso, a volte, o anche straziante, ma, come dire?, non definitivo.
un po' come il loro rapporto con la vita, eterno, in un certo senso.
forse più che spiegarglielo va raccontato. e un profumo è un gancio impareggiabile. c'è uno che tanto tempo fa da un pezzo di pasticcino che risvegliava ricordi ci ha scritto un tot di tomi grossi così, ed ha anche avuto una discreta fortuna.

Annachiara ha detto...

@ giuliana: infatti le ho parlato anche della madeleine...è stato un momento molto intenso...non dimenticherò mai i suoi occhi curiosi...

Maurice ha detto...

Bellissimo e delicatissimo post (stupefacente pensare che l'hai scritto tu).
Ops, scusa la parentesi: ho appena letto Spinoza.it e sono stato contagiato.
Bellissimo e delicatissimo.

Annachiara ha detto...

@ maurice: ero ubriaca, infatti! ;-)

chit ha detto...

Non sono genitore ma credo i bambini abbiano la capacità per cogliere messaggi e spunti che poi nella vita avranno modo di ripescare nella loro memoria e, magari, confrontare nelle varie situazioni che l’esistenza mette davanti ad ognuno di noi. Cogliendo poi lei per prima quell’odore mi vien da dire che la nonna, dal suo cuore e dalla sua mente (e credo non solo), in realtà non se ne sia mai andata definitivamente.

Un abbraccio a tutte e due!?

Annachiara ha detto...

@ chit: è vero. I bambini hanno il loro modo di imparare e anche di difendersi dalle cose brutte...magari potessimo mantenere quell'ingenuità anche da grandi!