lunedì, luglio 12, 2010

La logica non alberga più qui

Ho sempre pensato di essere una lettrice d'élite, privilegiando alcuni generi rispetto ad altri che ho sempre giudicato "bassi" e conseguentemente ignorato.
In questo momento della mia vita in cui tornano a galla reminiscenze del passato come pezzi di un puzzle impazzito messo insieme da un cieco, io mi sto appassionando al genere poliziesco spy story.
Ho fatto una rapida analisi del perché accada proprio ora.
Ed ho persino trovato la risposta.
Ho smesso - forse temporaneamente, ma non è detto - di pensare.
Non voglio più arrovellarmi sul bene e sul male, sul morale e sull'immorale.
E paradossalmente è l'effetto che ottengo leggendo codesta letteratura, ché pure divide spesso il mondo e le sue smagliature in maniera squisitamente manichea.
E' come se fosse una specie di contrappasso per una che ha sempre visto il mondo o bianco o nero, ma un contrappasso piacevole e gustoso, il che, come potrete immaginare è scevro da ogni logica, per il semplice fatto che non c'è una mente superiore ad architettarne il percorso.
E oggi
io adòro
l'illogica
essenza
della vita.

11 commenti:

stripedcat ha detto...

don't forget, we were generated and born during the cold war.
maybe "in utero" we became lifetime undercover agents and we are not yet aware...only, from time to time, a side-effect appears. we are attracted to spy stories.

take care, Nadjia
yours,

Irina
Ps
if the worst comes to the worst...see you in Vienna

Saamaya ha detto...

Io mi divido tra poesia e ironia: non è per non pensare ma, almeno, lo faccio immersa nella bellezza e col sorriso sulle labbra.
Buondì, cara Meringa

Panzallaria ha detto...

ti amo. davvero. e quando scrivi questi post, ecco, capisco perché il tuo sia uno dei pochi blog che leggo e che mi offre la sensazione di trovarmi in un luogo illogicamente ricco...

supermambanana ha detto...

questo anche perché la snobberia italiana guarda dall'alto in basso la letteratura di genere. Altrove, spy stories, crime, o letteratura per bambini per cambiare tono, sono visti come fior fiore di lavori. Davvero frustrante vedere come ci si crea gabbie da soli.

Annachiara ha detto...

@ stripedcat: ma che è un pezzo di "Alias"?

@ Saamaya: ecco. bisogna circondarsi di bellezza!

@ Panzallaria: oh mioddio. come sei smielata! ;-)Mi sto sciogliendo in un brodo di giuggiolose tenerezze!

@ supermambanana: infatti io vengo da quella scuola...ma nn è mai troppo tardi per cambiare!!! ;-)

smoke ha detto...

Mah! Leggo qualunque cosa io perché ne ho fame. Sono in grado di trovare avvicente l'elenco ingredienti dello shampoo (avanti dai. ho offerto il fianco, dillo)
Ci sono autori e romanzi che non mi piacciono. Non ho mai pensato ai generi, sono claustrofobici. Una cosa comoda solo per chi è costretto a catalogare libri.

Walter ha detto...

Vado a momenti.
Chiaramente il caldo afoso, il lavoro e un pò di rotture di palle mi portano verso cose leggere. Il fatto è che, in una libreria, io comprerei tutto.
Adesso sto finendo "Hanno tutti ragione" di Sorrentino: è un grande regista (adoro "Le conseguenze dell'amore"), ma mi sa che se decidesse di fare il romanziere sul serio sarebbe grandissimo.
Mi piace.
Comunque se uno ha voglia di non pensare, da parte mia ha tutto l'appoggio possibile.
Tiè.
Daniele (Macca)

Baol ha detto...

Hai smesso di pensare? Ormai sei pronta per il salto in politica allora :D

triboluminescenza ha detto...

Splendido post, non c'è niente da leggere fra le righe, è puro e semplice, una verità! Credo sia uno di quei momenti in cui si è sereni, senza per questo abbassare la guardia...

Annachiara ha detto...

@ smoke: noi (io) lettori con la puzza sotto il naso cnosciamo a memoria tutti gli ingredienti dello sciampo, ma siamo rigorosamente classisti nei confronti dei generi....;-)

@ daniele: io ho comprato il primo libro sul commissario Wallander. Ora ho occhi solo per lui. Non mi distrarre.

@ baol: allora ritorno al mio mode manicheo on....

@ tribo: e io che pensavo di aver lanciato frecciatine a destra e a manca!!! ;-)

LAURA ha detto...

Io talvolta ho bisogno di un libro un po' più "leggero". Mi capita a volte la sera di essere talmente stanca da non farcela proprio a concentrarmi su un un libro "serio", così ho voglia di un genere più leggero e spensierato, che mi faccia ridere e sia più scorrevole da leggere. Sul mio comodino ci sono sempre i due generi, libro "serio" e libro "facile" :-)