venerdì, settembre 02, 2011

Filù filà

Immaginate una canzone, no, una canzone che vi frulla in testa, una canzone che conoscete a memoria, anche troppo, ma che per un motivo x continua a frullarvi nella capoccia da stamattina non si può impedire ad un motivo di entrarti nella pelle, a scorrerti nel sangue ed arrivare fino al cuore se non fosse che oggi mia madre ha usato questo esempio per spiegare a mia figlia, che si aggirava in giardino con un ago, cosa sarebbe successo se si fosse punta il sederino con quell'ago e cioè l'ago sarebbe entrato nel suo culetto e poi nelle sue venuzze e sarebbe salito su su fino al cuore e poi l'avrebbe punto e lei sarebbe morta alla faccia della truculenza io un altro po' stramazzavo al suolo comunque per riprendere l'esempio della canzone mi premeva ribadire un concetto e cioè che la canzone quella che ti si piazza nella pelle e tutto il giorno sale su fino al cuore - quella proprio quella! - è da bandire assolutamente dalla circolazione da estrarre dal cd non appena si presenta la mattina da eiettare dallo stereo della macchina non appena radio cippa lippa la trasmette quella canzone lì non si può e non si deve ascoltare perché fa male al cuore e il male al cuore fa notoriamente male soprattutto se ti punge come farebbe l'ago con il quale si trastullava mia figlia oggi pomeriggio ma io vaneggio perché sono molto stanca oggi stavo quasi per addormentarmi mentre guidavo una station wagon con mia madre e le mie due figlie dentro non un minuto di silenzio non un secondo di pausa per me per ascoltarmi a tutto volume la canzone che mi si trastullava nella mente da stamattina e avrei voluto scappare dai discorsi di circostanza che ti fanno riempire quattro ore di macchina due all'andata e due al ritorno per fare appena 160 km in tutto ed attraversare due volte tutta Roma io quella canzone me la sarei voluta ascoltare incerottando le bocche delle mie compagne di viaggio quella maledetta canzone che mi ronza in testa da stamattina e ora mi sta facendo male perché ora è l'ora che è arrivata al cuore.

5 commenti:

Maurice ha detto...

Scusa, Meringona, ma un bell'urlo isterico del tipo "Zitte, perdio!" a tutte e tre non ti è scappato? Due minuti e quarantatrè secondi di altrui silenzio non sei capace di imporlo?

pOpale ha detto...

Conosco una buona marca di tappi per le orecchie ...

Annachiara ha detto...

@ maurice: tu non hai ancora conosciuto mia madre....

@ popale: coi tappi per le orecchie la canzone però non si sentirebbe...;-)

Daniele Mattioli ha detto...

Si accosta e si fa scendere.
Mò me dici che canzone è...

Annachiara ha detto...

@ daniele: non te lo dico nemmeno sotto tortura...