giovedì, ottobre 21, 2010

Mi chiamo Wolf

Sono vagamente assente.
Anche con me stessa.
Non c'è da avere paura quando l'assenza porta riflessione.
Infatti io non ho paura.
In fondo l'immagine che vedo oggi riflessa nello specchio mi piace.
Ed ho soltanto quarant'anni.
Mi sembra tutto facile. Tutto raggiungibile.
Anche quando mia figlia fa scoppiare la busta delle patatine nel negozio mentre io parlo al telefono con il mio capo che mi intima di mettermi al più presto davanti ad un pc.
Altresì è stato bellissimo rendermi conto che nelle patatine c'era come sorpresa un anello contenente lucidalabbra, finito su tutta la giacca della pupa.
Tutto questo si risolve con una lavatrice.
E non è poco. Come soluzione.

6 commenti:

Daniele Mattioli ha detto...

Eccellenza!
Il Suo buonumore, di mattina, aiuta molto.
Io, il telefono, ormai, lo dimentico sempre o lo spengo, ma mi rendo conto che non sono certo al Suo livello.
Buon lavoro, come dice qualcuno...
:-P

fabdo ha detto...

always look at the bright side of life.... ;D

piesse: la parola di conferma per il mio commento è "hazoide"...O_o
meglio che me la continuo a cantare va! :))

Maurice ha detto...

Wolf o Fox?

chit ha detto...

L'importante è non trovarsi in disaccordo con la propria immagine, tutto il resto è solo una cornice!?!? ;-)

Baol ha detto...

Finché c'è una soluzione perché disperarsi, brava :)

takajiro ha detto...

un abbrassssss