Ora, non è che perché avremo"solo" dodici ministeri con portafoglio che quei nove senza portafoglio costeranno meno.
Strutture, personale, mobilio, fotocopie, fogli, matite, penne, cazzi e mazzi - lasciatemelo dire! - costeranno come un ministero col portafoglio al contribuente/elettore credulone.
Il guaio è che costeranno uguale anche a tutti gli altri.
Mi voglio soffermare giusto su alcune chicche gustose:
Ministero della semplificazione a Calderoli (senza portafoglio perché gliel'ha rubato un extraomunitario).
Ministero delle riforme (che non faremo) a Bossi che purtroppo, con la voce che si ritrova ora, non ci accorgeremo quando urlerà per averla presa nel culo. Berlusconi, si sa, è un vero macho.
Ministero dell'attuazione del programma a Rotondi: è lui quello che ha fregato il portafoglio di Calderoli all'extracomunitario. Non c'era niente dentro. (vi ho risparmiato la facile battuta: "programma? e quale programma?).
Ministero della difesa a Ignazio La Russa: almeno forse smetterà di andare in giro nelle trasmissioni televisive, impegnato come sarà a mettere insieme i trilioni per restare in Iraq col nuovo esercito che fonderà e questa volta per sempre.
Ministero delle politiche giovanili a Meloni: la Giorgia ha capito tutto della vita... se può avere un ministero senza portafoglio Rotondi, figuriamoci lei!Prevedo che:
Bossi continuerà a essere messo sotto da Berlusconi, fino a che, in uno slancio machista, in un ultimo anelito di secessione, farà cadere il governo e Berlusconi finalmente potrà ammazzarlo. Legittima difesa.
Continueremo a pagare l'ICI e per chi s'azzarda a dire qualcosa sarà raddoppiata.
A breve sarà soppressa la Guardia di Finanza, unica colpevole di aver diffuso, insieme a Visco, i redditi degli italiani on-line.
Rotondi si suiciderà dopo la delusione datagli dalle finanze di Calderoli.
La Padania si sfracellerà contro il Nepal.
Fini farà la stessa fine di Bertinotti.
Berlusconi e Tremonti vivranno fino a centouno anni.
Mi auguro di esserci, quel giorno.
At giovedì, 08 maggio, 2008, copyman
Più che una compagine di governo sembra l'album delle figurine Panini sistemato a casaccio da una personalità dissociata.
Gli spunti per fare satira sono golosi; putroppo il peggio di questo essecutivo è che, se anche per caso smottasse per la forza di uno tsunami, sono già pronte le fotocopie.
Già, ogni ministro, viceministro e sottosegretario ha i suoi bravi ricambi pronti alla sostituzione sparsi tra parlamento, gli scantinati di palazzo Grazioli e le capienti stalle di Arcore...
Tutti tranne uno: ovviamente il Berlusca, che è il capo ed è insostituibile.
Lui si è fatto impiantare sotto il mento uno speciale chip anticlonazione, anticontraffazione e con i DRM sulle smentite alle dichiarazioni, oltre a inserire un fregio in filigrana in un posto che per pudore non menziono.
Eh sì, meglio andare sul sicuro quando si comanda una ciurma di clientes tanto leali, dove di ciascuno si può dire "... ma Bruto è un uomo d'onore".







Sono particolarmente felice per La Russa. Finalmente si toglierà la voglia di giocare ai soldatini, lo vedremo in tuta mimetica aggirarsi da un microfono all'altro, forse si autonominerà Maresciallo d'Italia per continuare la tradizione.
Tutto il resto è noia.