martedì, novembre 03, 2015

Leggera-mente

Solo chi ha conosciuto l'inferno riconosce il diavolo. Foss'anche in paradiso.

Non ti ci ritrovi anche tu in questa frase?
Tu, che per sbarcare il lunario, ti alzi alle 5 tutte le mattine?
Tu, che hai preso un mutuo trentennale a 50 anni?
Tu, che ti svegli tutte le mattine accanto ad una donna che vorresti fosse un'altra?
Tu, che hai firmato delle carte di cui poi ti sei pentito?
Tu, che porti un anello al dito, l'anello del diavolo, che brucia come fuoco?
Ti ci riconosci in queste parole?

Volevo scrivere di leggerezza, ché mi fa bene.
Ma ho questa frase impressa nel cuore, che leggera non è.
Forse un po' di sana pesantezza ci può rendere più consapevoli delle nostre potenzialità.
In fondo riconoscere il diavolo ci può rendere immuni al suo fascino.

Ho appena scritto una cazzata.
E' che ho ascoltato Afterhours tutta la mattina.
Shame on me.

2 commenti:

berlinromexpress.com ha detto...

ciao meringa come stai? long time no read....ciaooo striped

Anonimo ha detto...

Il diavolo lo conosco bene. È forse lui che mi aiuta durante il lavoro di notte. Lui e gli Afterhours riempiono le notti fatte di fatica, lavoro e continui pensieri.
Mi aiuta ad affrontare un inferno di cui non è il gestore/creatore ma un inferno che ognuno di noi si costruisce giorno per giorno, minuziosamente, con scelte sbagliate e cose non dette.
Quegli anelli al dito si trasformano in anelli di catene che ti vincolano, ti tengono costretto e ti segnano la carne perché ogni giorno più strette.
Penso che tanti si riconoscano in queste tue parole. Che tanti abbiano ogni giorno uno sguardo aperto sull'inferno. Che tanti ogni giorno diano del tu ad un diavolo che giorno per giorno si sono costruiti.
Il nostro inferno o il nostro paradiso lo creiamo noi ogni giorno.
La leggerezza ci potrebbe aiutare ma tanti non ne sono capaci. E io molto probabilmente sono tra quelli.
Ho appena scritto un sacco di cazzate
È che ho ascoltato tutta la notte mentre lavoravo Folfiri Folfox.
Che il diavolo mi aiuti.