mercoledì, dicembre 11, 2013

Ripasso per il via e ti faccio un colpo di telefono

Ho avuto molte cose, la maggior parte delle quali assolutamente non monetizzabile, il cui valore supera di gran lunga qualsiasi tesoro recuperabile attraverso un'organizzatissima caccia.
Ho avuto tanto amore. Amore disisnteressato. Senza regole. Spesso immeritato e non ricambiato. Ma il più delle volte corrisposto e goduto. Ho avuto tanti amici. Amici veri. Senza regole. A volte immeritati anche se sempre ricambiati. Ho avuto lacrime amare, dolci, ripetute e crudeli. Ho avuto sorrisi aperti, dolci, ripetuti e crudeli. Ho visto la morte venire. Tante troppe volte. Ho approfittato della quiete prima della tempesta, col cuore martoriato e gli occhi esplosi. Ho avuto parole di stima, sguardi di sottecchi, preghiere di smettere. Non sono dio. Non sono quel dio in cui molti credono. Questa consapevolezza anche ho avuto. Non credo in dio ma nell'uomo. Credo nell'uomo al funerale di mio padre. Quell'uomo eroe che trasportò a spalla un commilitone dalla Russia salvandogli la vita. Quello stesso uomo che piangeva al funerale di mio padre perché aveva perso il suo amico. Credo in quella donna che teneva la mano di mia madre quando ha esalato l'ultimo respiro ed io non c'ero. Credo in quella donna che mi teneva sulle gambe cantandomi Bella ciao e mi ha portato alle manifestazioni in piazza facendomi sentire per la prima volta una donna. Credo in quella donna che mi ha detto ti starò vicino, siamo rimaste io e te. Credo nel primo uomo che mi ha detto ti amo sotto una splendente luna piena. Credo in quell'uomo che mi ha detto di aver ritrovato in me la sorella che aveva perso in un incidente a otto anni. Quell'uomo che si è tolto la vita per il troppo dolore. Credo in quella donna che ha creduto in me e mi ha donato la sua stima e la sua amicizia. Credo in chi è ritornato dopo tanto tempo, irrompendo in punta di piedi. Credo nell'amore. Nella sua semplicità devastante. Purtuttavia mi rendo conto di aver bisogno di un buon terapeuta per superare tutto questo.

10 commenti:

Daniele Mattioli ha detto...

Mi hai commosso, te possino.

Il cinefilante ha detto...
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Il cinefilante ha detto...

mannaggia a te Meringa

Maurice ha detto...

No, non credo sia necessario. Amore, dolore fanno parte della nostra vita, le loro esperienze sono il fertilizzante per continuare a seminare, per ripassare per il via, come dici tu.
Evviva la Meringa.

Anna Riglioni ha detto...

Eh no... e se lo superi poi che si fa? Sai che noia! Credo che l'essenza della vita sia esattamente starci dentro.. ma la consapevolezza con la quale ci si può stare è ciò che rende le persone speciali. . E tu lo sei.

Baol ha detto...

Merì, mannaghjakittebììv

sei una grande

Buon anno

takajiro ha detto...

non credo di aver colto a fondo, ma ti abbraccio sulla fiducia.
forte per giunta

Annachiara ha detto...

E chi si toglie da un abbraccio simile? :-)

Annachiara ha detto...

Di altezza, caro, solo di altezza...

Annachiara ha detto...
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