lunedì, maggio 14, 2012

Sullo sradicamento

Certo il titolo può ingannare, magari penserete a roba forte sulla depauperizzazione dell'individuo oppure sulla perdita delle radici nella fretta del mondo moderno. E invece è tutto molto più terra terra. Dicevo nel post precedente che avevo desiderio e urgenza di esternare un certo numero di riflessioni. La prima e più urgente di tutte è quella sul potere taumaturgico della depilazione. Sradicare da sé estroflessioni pungiformi. Ecco. Mi pare un buon punto di partenza.  Ecco, io da un po' di tempo mi sto accanendo contro tali difformita della umana cute, in maniera sicuramente più accurata e proterva del solito. E mi sono interrogata chiaramente su cosa potesse significare a livello del mio subconscio più profondo, perché nulla, delle azioni che fuoriescono dal nostro essere, può essere lasciato al caso. La mia conclusione, dopo molti e approfonditi ragionamenti, è che l'appianamento del bulbo pilifero è necessario alla fuoriuscita dell'identità femminea e in particolare, evidentemente, della mia. Quanto più è sterminata la distruzione della foresta, tanto più emerge la femminona che è in me. Mi sembra un'ottima proporzione. Certo poco ecologica, messa così, ma senza dubbio rappresentativa del mio stato attuale. Non do tregua al pelo che mi insegue.

5 commenti:

Saamaya ha detto...

lotta dura, senza paura.

Mìgola ha detto...

AHIA!!! Ogni volta che sradico rimpiango di non essere nata maschietto...poi però l'estetista mi dice che sono sempre più i maschietti che si depilano...e mi viene una gran tristezza! Non saresti certo stata a tuo agio in Germania quindi...:-)
Baci
Mìgola

Nea ha detto...

"Chi non muore si rivede", il chè significa che: 1) nonostante la depilazione sei ancora viva e quindi quello che non uccide fortifica depilato od il bulbo pilifero stesso.
2) Potrebbe essere riferito al pelo.

Nea ha detto...

azz...
eliminare "depilato od il bulbo pilifero stesso" dal contesto
Errore di stumpa.

Baol ha detto...

Uffa, volevo fare una bella discussione sull'essere costretti ad emigrare, mannaggia! :)