Fare i genitori è una cosa molto difficile.
Seguire una nuova vita implica moltissime decisioni. Già è difficile decidere per se stessi, figuriamoci per qualcun altro. Il confronto, poi, è importantissimo. Con altri genitori, con altri contesti sociali, con la scuola, con altri bambini. Fa crescere, come in qualsiasi altro campo.
Poi, ci sono dei momenti di disperazione, di scoramento, di non saper che fare.
Nei giorni scorsi sono venuta in contatto con una realtà a me sconosciuta: la sindrome di Costello.
La malattia di un bambino.
Ma una di quelle malattie che colpiscono un bambino su 24.000.000.
Una di quelle malattie croniche e con complicazioni spesso mortali.
Una di quelle che dici non potrà mai capitare a qualcuno che conosci.
E allora mi sono documentata. Ho letto, visto video e foto.
E mi sono detta che questi sono genitori che veramente meritano di essere genitori. Perché di fronte alla sofferenza e alla malattia non si disarmano, non abbassano le braccia, non abbassano la guardia. Mai.
E tutti noi genitori di figli "normali" dovremmo imparare da loro come si fa a non arrendersi mai.
Grazie Anahita, grazie Sergio perché avete la forza di affrontare ogni giorno questa vita sospesa con la stessa gioia che avreste se vostro figlio fosse "normale". E così facendo insegnate a tutti noi cosa significa vivere su questa terra in maniera da non dover rimpiangere nemmeno un attimo.