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mercoledì, febbraio 23, 2011

Migliore

Ma che mondo è quello in cui, invece di deplorare la violenza, si inneggia al nuovo vento di libertà, invece di interrogarsi sull'enorme carico di esseri umani martoriati dalla dittatura di cui l'occidente dovrà occuparsi e che presto invaderanno i nostri mari, si grida al pericolo del fondamentalismo; ma che mondo è quello in cui il TG1, invece di scandalizzarsi dell'amicizia tra il premier italiano e il dittatore libico, manda in onda una vecchia intervista di Minoli a Gheddafi, in cui si racconta della sua amicizia con Prodi e poi, già che c'è, manda in onda il leader della Lega - con tanto di sigaro tra i denti - che batte il cinque ad un giornalista biascicando parole incomprensibili; che diavolo di mondo è questo che finirà quando il Medioriente non consegnerà più il suo petrolio all'Occidente, quel mondo in cui gli Stati Uniti hanno perso controllo e potere causando il reflusso di questa ribellione - incontrollata e incontrollabile - alle dittature, invece di agire in maniera diplomatica; quel mondo che non ha energie alternative da offrire ai suoi abitanti; quel mondo che si prepara alla dittatura del danaro ribellandosi a quella del potere; quel mondo che potrebbe ucciderci come uno stillicidio, togliendoci a poco a poco tutte le sue deperibili risorse; quel mondo che non ci prepara un futuro migliore, ma prospetta solo violenza e povertà per miliardi dei suoi abitanti.
Che mondo è questo in cui io vorrei con tutte le mie forze continuare a vivere e a far vivere i miei figli?