mercoledì, marzo 14, 2012

Apparentemente

Oggi una signora, che ho aiutato qualche tempo fa a tirare fuori la jeep dal pantano del parcheggio della scuola, mi ha regalato un paio di orecchini fatti da lei, per ringraziarmi di essere rimasta mezz'ora a spingere quel mezzo così grosso, impossibilitato a liberarsi dal fango, due ruote giganti impotenti, motore roboante a vuoto...quel mezzo oggi sembra una metafora del mio stato d'animo: io sono il gigante impantanato e sto cercando disperatamente qualcuno cui regalare un paio d'orecchini per avermi tirato fuori dalla melma.
Ma non tutto è come appare.
Io non sarei mai riuscita a tirare fuori la jeep. Di fatto è comparso un camion, con tanto di corda, e con un piccolissimo strattone l'ha tirata fuori. 
Quindi, oltre a dover cercare qualcuno cui regalare orecchini, devo anche trovare qualcuno target oriented, cioè oggettivamente efficiente. E a costo zero. 

domenica, marzo 04, 2012

Distorsionismi

Il problema sempre e comunque è la mancanza di informazione, quando non - addirittura - la distorsione delle informazioni da parte di chi avrebbe il dovere invece di trasmetterle correttamente. Ed è un problema enorme che coinvolge qualsiasi aspetto della nostra vita sociale e politica e financo elettronica. Siamo bersagliati da centinaia di informazioni che spesso ad un controllo si mostrano inesatte, parzialmente ma anche totalmente. Ha detto tizio che ha detto caio. Oppure, come nel caso lampante dei No-TAV, vengono chiaramente manipolate, facendo apparire i manifestanti come dei mentecatti che si buttano da un traliccio dell'alta tensione perché non hanno niente di meglio da fare, e non perché - magari - con l'esproprio la loro vita va in frantumi, visto che fanno i contadini. Per non parlare di tutta la storia dell'amianto, ma no cosa vuoi che sia qualche mesotelioma in più. Non è bastato quello che è successo in Piemonte, con tanto di condanna. Per non parlare di quello che ci viene fatto passare come l'incredibile miracolo europeo di raggiungere Lione da Torino in soli cinquanta minuti invece che in un'ora e mezza. Sempre troppo, rispetto alla velocità dei neuroni - aggiungo io. Non si parla invece di chi va a guadagnere con questa mega - opera. Di chi ha interesse a potenziare i trasporti su ferro, anche a costo di distruggere un ecosistema ma anche un'economia. Noi non impariamo mai niente. La realtà distorta ci appare sempre vera. Come se la lente che i giornalisti (a onor del vero "certi" giornalisti) o i politici applicano, non fosse deformante. Io credo che oggi, più che mai, il cittadino abbia il dovere morale di informarsi da solo. Ma chi fa questo lavoro per mestiere dovrebbe rendersi conto maggiormente dell'influenza che la sua lente ha sugli eventi e pesarne le conseguenze. Ecco perché non bisogna accontentarsi delle informazioni che riceviamo, ma andare a scavare a fondo, almeno per quanto ci interessa. 
E il fondo sarà sempre meno oscuro della superficie, perché molto sarà venuto a galla.

*fondamentale contributo a questo sproloquio è stata una discussione con Marco, di quelle fruttuose.